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Vino Salice Salentino DOC

Vino Salice Salentino DOC : Storia , caratteristiche , produttori , prezzi e vendita online

Zona di produzione : la DOC prende il nome dal comune di Salice Salentino in provincia di Foggia , sebbene non sia ristretta solamente al territorio di questo comune , ma comprende anche altri comuni della provincia di Lecce come Veglie , Guagnano e Campi Salentino ed altri comuni della provincia di Brindisi come San Pancrazio Salentino , Sandonaci e Cellino San Marco. Si tratta di una zona da sempre caratterizzata dalla diffusione del vitigno Negroamaro , che infatti è il vitigno principale nella vinificazione del Salice Salentino DOC.

Il vitigno : il Salice Salentino DOC può essere prodotto nelle tipologie  Salice Salentino Bianco , Salice Salentino Rosso , Salice Salentino Rosato  , Salice Salentino Dolce e Salice Salentino Dolce Liquoroso. Le tipologie più prodotte e commercializzate sono il Salice Salentino Rosso e il Salice Salentino Rosato , per la cui produzione il vitigno principe è il Negroamaro , con percentuali che vanno dall'80% alla vinificazione in purezza ( 100% ).

un grappolo di uva primitivo nella caratteristica vigna ad alberello sciolto

La storia :

Proprietà organolettiche :

Abbinamenti consigliati :

Alcuni dei Salice Salentino DOC che puoi acquistare nell'enoteca online di Guida-vino.com :

Sauternes Barsac AOC 1er Cru - Chateau Climens

climens8

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165,01 €
(iva inclusa)

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Vitigno Negroamaro e Vini con Negroamaro

Vitigno Negroamaro e Vini che utilizzano il Negroamaro : Storia , caratteristiche , produttori , prezzi e vendita online 

Il vitigno : Il Negroamaro , insieme al Primitivo e al Nero di Troia , è fra i vitigni principali della Puglia , dove è presente sin dal VI secolo avanti Cristo. Fino a un paio di secoli fa era presente nella zona anche un vitigno simile che veniva definito Nerodolce e questo spiega anche l'origine del Nome Negro Amaro ( Niuru Marué ) : altri nomi utilizzati per identificare lo stesso vitigno sono Jonico , Abruzzese , Uva Cane. Come per gli altri due vitigni sopra indicati , per lunghi periodi è stato un vino da taglio per la sua ottima vigoria e produttività.

un grappolo di uva nero di troia nella caratteristica vigna

La storia : Come detto , la sua diffusione in Puglia e in altre parti dell'Italia Meridionale risale addirittura all'epoca romana : per molti secoli è stata considerata un'uva da taglio e da esportazione e il suo utilizzo come vitigno principale di blend locali si è avuta solo nel primo dopoguerra , anche grazie alla produzione di vini rosati. 

Proprietà organolettiche : Sebbene raramente venga utilizzato in purezza , ma molto più spesso in abbinamento ad altri vitigni locali come la Malvasia Nera , i vini che utilizzano consistenti percentuali di vitigno negroamaro sono dotati di un colore rosso–granato intenso , di profumo vinoso e fruttato, con riconoscimenti di piccoli frutti a bacca nera e talvolta sentori di tabacco. Al gusto sono pieni, amarognoli , rotondi.

Vini DOC e IGT con il Negroamaro : Fra i vini DOC che utilizzano il Vitigno Negroamaro anche in purezza ricordiamo il Salice Salentino DOC , il Liverano DOC , il Lizzano DOC , il Nardò , il Copertino DOC , il Brindisi DOC. In percentuali inferiori ( fino ad un 30-40% ) può essere impiegato nelle DOC Gioia del Colle e Rosso di Cerignola. Fra i vini IGT che utilizzano il Negroamaro ricordiamo il Salento IGT.

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Vitigno Nero di Troia e Vini con Nero di Troia

Vitigno Nero di Troia e Vini che utilizzano il Nero di Troia : Storia , caratteristiche , produttori , prezzi e vendita online

Il vitigno : Contrariamente a quanto si sente dire , quando spesso si parla impropriamente di vini pugliesi utilizzando la locuzione "vino Nero di Troia" , il Nero di Troia non è un vino bensì un vitigno , anche se recentemente non ha mancato di suscitare polemiche la proposta di istituire il Vino Nero di Troia DOC o meglio il "Terre del Nero di Troia DOC" , DOC che sembrava quasi istituita ma è poi stata abortita. Il Nero di Troia è noto anche con i nomi Uva di Troia , Uva di Barletta , Uva della Marina . Sono tutti nomi legati a zone o comuni della Puglia nord-orientale che si attribuiscono la paternità originaria di questo vitigno autoctono . Il termine "Nero" , invece , si riferisce ovviamente al colore che è rosso rubino molto intenso , talvolta tanto intenso da sembrare quasi nero.

un grappolo di uva nero di troia nella caratteristica vigna

La storia : Fra le varie provenienze del Nero di Troia sopra indicate , quella storicamente più antica e quindi più verosimile è proprio quella del comune di Troia in provincia di Foggia : è documentata infatti la conoscenza del "corposo vino di Troia" già ai tempi dell'imperatore Federico II di Svevia. Non è invece documentabile ogni provenienza antecedente , come quelle che fanno riferimento ad una origine albanese o greca : entrambe restano comunque verosimili sia per la vicinanza ( Albania ) che per le colonie greche insediatesi nell'antica Puglia.

Proprietà organolettiche : il Nero di Troia vitigno scarsamente produttivo e questa caratteristica ne ha dettato la scarsa diffusione e conoscenza in epoche che tendevano ad anteporre la quantità alla qualità.
Veniva però trattato per conferire corpo e colore a vini di minore forza : si capisce quindi che , da quando negli ultimi decenni il vitigno è stato valorizzato e si è iniziato a vinificarlo in purezza o comunque in percentuali significative , si è riuscito ad ottenere vini dal colore rosso rubino intenso , con tannini eleganti; austero, gusto speziato e di legno anche senza passaggio in barrique, con sentori di more e liquirizia.

Vini DOC e IGT con il Nero di Troia : Fra i vini DOC che utilizzano il Nero di Troia ricordiamo il Castel del Monte DOC , il Cacc'e Mmitte di Lucera , il Canosa Rosso DOC e il Cerignola DOC. Fra i vini IGT che utilizzano il Nero di Troia ricordiamo il Puglia IGT e il Daunia IGT.

Alcuni vini del nostro catalogo che utilizzano questo vitigno :

Greco di Tufo DOCG - Ciro Picariello

picariellogreco

Vai al Prodotto

14,51 €
(iva inclusa)

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Vino Primitivo di Manduria DOC

Vino Primitivo di Manduria DOC : Storia , caratteristiche , produttori , prezzi e vendita online

Zona di produzione : Come dice il nome stesso della DOC , il vino Primitivo di Manduria DOC viene prodotto in una zona che ha come "epicentro" Manduria , in provincia di Taranto , sebbene alcuni dei comuni citati nel disciplinare di produzione rientrino nella provincia confinante di Brindisi. Si tratta di una regione caratterizzata da roccia calcarea tufacea e argilla. Si tratta spesso di zone a ridosso del Mar Ionio e in alcuni casi direttamente a ridosso del mare , come il Dunico e gli altri vini della Masseria Pepe , con i vitigni praticamente piantati al confine con le dune sabbiose della spiaggia.

Il vitigno : il vitigno primitivo trae il suo nome dalla precocità della sua maturazione , che lo rende appunto uno fra i primi vitigni ad essere vendemmiati a fine Agosto. Questa precocità , però , non impedisce agli zuccheri di aumentare la loro concentrazione , tanto che la caratteristica principale dei vini ottenuti dal vitigno primitivo è la gradazione alcolica : la DOC Primitivo prevede infatti una gradazione minima di 14 gradi per il Primitivo di Manduria Secco , 16 gradi per il Primitivo di Manduria Dolce Naturale e addirittura 18 gradi per il Primitivo di Manduria Liquoroso.

un grappolo di uva primitivo nella caratteristica vigna ad alberello sciolto

La storia : La produzione di vino nella costa ionica della Puglia si perde nella notte dei tempi , anche se le prime testimonianze scritte riguardano i modici benedettini nel medioevo. Era spesso utilizzato come uva da taglio per la sua alta gradazione alcolica anche a fronte di rese molto alte : per questo motivo dalla fine del XIX secolo ( quando comparve per la prima volta la dicitura "primitivo di Manduria su un'etichetta ) fino agli anni '70/'80 del 1900 l'obiettivo era la quantità. A partire dal 1975 , con la definizione della DOC , è iniziata la strada stretta e tortuosa della qualità , che grazie ad alcune aziende illuminate e al Consorzio di Tutela hanno fatto si che oggi il Primitivo di Manduria sia entrato di diritto nel novero dei grandi vini rossi italiani.

Proprietà organolettiche : Il Primitivo di Manduria si presenta con un rosso-violaceo tendente all’arancione con l’invecchiamento; l'aroma è leggero e caratteristico , il sapore asciutto , pieno, armonico, tendente al vellutato con l’invecchiamento. Il Primitivo di Manduria Dolce naturale ha colore simile e sapore dolce , caldo , pieno e armonico ; proprietà che si riscontrano anche nel Primitivo di Manduria Liquoroso dolce , dove però la nota alcolica diventa evidente.

Abbinamenti consigliati : Il Primitivo di Manduria Secco è un vino da pasto che si abbina con piatti saporiti e strutturati come salumi , formaggi piccanti , carni di maiale e primi a base di Ragù come le immancabili orecchiette. Il Primitivo di Manduria Dolce Naturale è un vino da meditazione che si sposa bene sia con pasticceria secca che con formaggi duri stagionati. Il Primitivo di Manduria Liquoroso Dolce , invece , si abbina meglio a pasticceria più elaborata come torte a base di creme.

Alcuni dei Primitivi di Manduria DOC che puoi acquistare online nell'enoteca online di Guida-vino.com :

ES - Gianfranco Fino - Primitivo di Manduria

bottiglia es gianfranco fino

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41,89 €
(iva inclusa)

Salento IGT Primitivo - Piluna - Castello Monaci

piluna

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6,91 €
(iva inclusa)

Primitivo di Manduria - Villa Santera - Leone De Castris

villa_santera

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10,20 €
(iva inclusa)

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Info Vini delle Regioni Italiane

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