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Guida ai Vitigni

Il vitigno Nebbiolo

Vitigno Nebbiolo
Storia
Diffusione
Caratteristiche del grappolo
Vini prodotti con il Nebbiolo
Vini del nostro catalogo che impiegano il Nebbiolo

Un grappolo di Nebbiolo
Un grappolo di Nebbiolo

Storia del Vitigno Nebbiolo : il Nebbiolo è il più importante vitigno piemontese ed è quasi certo che le sue origini siano da collocare proprio nella zona di Alba e delle Langhe , tanto che si hanno documenti scritti che parlano della presenza del "nibiol" in quelle zone già nel XIII secolo . L'etimologia deriva dal termine "nebbia" , che è un tratto distintivo di tali zone . I documenti ampelografici risalgono invece all'800 ( ne parla anche il marchese Leopoldo Incisa della Rocchetta , fondatore della Tenuta San Guido ) e iniziano a distinguere fra i tre biotipi in cui si distingue il Nebbiolo : Nebbiolo lampia , Nebbiolo michet e Nebbiolo rosè , anche se i più utilizzati sono il lampia e il michet , perché il rosé da vita a vini molto scarichi di colore.

Diffusione del Nebbiolo : come già scritto , il Piemonte e in particolare le langhe e l'albese sono la culla e il naturale habitat del nebbiolo , anche se in tutto il Piemonte i vigneti piantati a Nebbiolo sono solo il 3% del totale , ma ciò è dovuto all'aspeto qualitativo che nei vini prodotti col nebbiolo è decisamente superiore all'aspetto quantitativo. All'interno dello stesso Piemonte , comunque , il Nebbiolo si trova sporadicamente anche in altre zone , dove prende anche nomi diversi : Spanna nei territori più a Nord , Picotendro ( o Picot Tenero o Picot Tèndre ) nella zona di Ivrea. Fuori dal Piemonte , un territorio d'elezione dove il Nebbiolo è arrivato a produrre vini di qualità comparabile al Barolo e al Barbaresco è la valtellina .

Caratteristiche del grappolo e dell'acino : il grappolo è di taglia media o medio/grande , piramidale e alato. L'acino è medio-piccolo , rotondo o elissoidale ed è ricoperto da pruina. Alcuni ipotizzano che il termine nebbiolo , derivato dal termine "nebbia" , possa anche essere dovuto a questa pruina che fa sembrare l'acino quasi ricoperto di nebbia. La maturazione del nebbiolo è tardiva e viene vendemmiato dalla seconda metà di Ottobre agli inizi di Novembre , esponendolo agli agenti atmosferici che conferiscono ai vini da nebbiolo la personalità complessa e unica apprezzata in tutto il mondo.

Vini DOC che utilizzano il Nebbiolo : i due vini principe prodotti con il nebbiolo sono ovviamente il Barolo e il Barbaresco , entrambi DOCG. Sempre in Piemonte altre denominazioni che impegnano il nebbiolo sono il Gattinara , il Roero , il Langhe DOC , il Ghemme , il Nebbiolo d'Alba , in purezza o in blend con altri vitigni. In generale i vini prodotti col nebbiolo sono dotati di grandissima austerità , spessore e carattere grazie al grande patrimonio di zuccheri , acidi e polifenoli contenuti nel gli acini. I tannini sono potenti , ma grazie alle moderne tecniche di affinamento e maturazione e all'uso del legno , questi vengono ammorbiditi rendendo i vini apprezzati in tutto il mondo.

Cliccando qui puoi trovare tutti i vini nel nostro catalogo che utilizzano il vitigno Nebbiolo . Eccone alcuni :

Barbera d'Alba Superiore - Vajra G.D.

barbera_alba_superiore

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24,90 €
(iva inclusa)

Langhe DOC Nebbiolo - Vajra GD

langhe_nebbiolo

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16,49 €
(iva inclusa)

Nobile di Montepulciano DOCG - Poliziano

vino_nobile_montepulciano

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20,70 €
(iva inclusa)

Langhe DOC Nebbiolo - Produttori del Barbaresco

nebbiolo

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11,50 €
(iva inclusa)

Barbaresco DOCG - Produttori del Barbaresco

barbaresco

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21,50 €
(iva inclusa)

Gattinara Selezione - Travaglini

bottiglia gattinara selezione travaglini

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18,90 €
(iva inclusa)

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Il vitigno Sangiovese

Vitigno Sangiovese
Storia
Diffusione
Caratteristiche del grappolo
Vini prodotti con il Sangiovese
Vini del nostro catalogo che impiegano il sangiovese

un grappolo di uva sangiovese

Storia del Vitigno Sangiovese : che il sangiovese sia una delle uve più importanti della penisola italiana lo testimonia il dibattito etimologico del termine , che nelle sue ipotesi più antiche lo fa risalire all'epoca etrusca e latina derivandolo da "sanguis jovis" ovvero "sangue di giove". Nel primo documento scritto in cui ve ne sia traccia ( Gianvettorio Soderini , 1590 ) viene invece indicato come Sangioveto o Sangiogheto , descritto come un "vitigno sugoso e pienissimo di vino , che non fallisce mai" . Nel XVIII e XIX secolo compaiono anche i termini San Zoveto , Prugnolo , Prunello e Brunello mentre nel XX secolo si arrivano a contare fino a 30 diverse denominazioni , che grazie a studi genetici sono comunque state ricondotte a derivazioni di due grandi gruppi clonali : il sangiovese grosso e il sangiovese piccolo.

Diffusione del Sangiovese : il sangiovese è il vino principe in Italia quanto a diffusione . Con i suoi 90.000 ettari di vigneti è infatti il più diffuso in Italia , con grande prevalenza in Toscana e a seguire altre regioni del centro Italia come Romagna , Marche , Umbria , Lazio. E' presente comunque anche in tutte le regioni del sud , nelle isole ( Corsica compresa ) e in alcune "enclave" del nord Italia come le province di Torino , Brescia , Mantova e La Spezia.

Caratteristiche del grappolo e dell'acino : più che il grappolo , che a causa delle tante varietà clonali indicate in precedenza può anche variare di molto , ma in genere è di dimensioni medio-piccole o medio-grandi , ad assumere un aspetto importante sono gli acini , perché a seconda che siano grandi o piccoli determinano l'appartenenza della varietà ai due grandi gruppi clonali del sangiovese grosso e del sangiovese piccolo. Rientrano nella famiglia del sangiovese grosso il Brunello , il Sangiovese Grosso di Lamole , il Sangiovese Montanino , il Sangiovese Romagnolo , il Sangiovese Marchigiano e il Nielluccio della Corsica. Rientrano invece nella famiglia del sagnniovese piccolo il Morellino di Scansano e il Sangiovese Piccolo di Montalcino.

Vini DOC che utilizzano il Sangiovese : le denominazioni che impiegano il sangiovese , in purezza o in blend con altri vitigni , sono oltre cento e quattro sono le DOCG : Brunello di Montalcino , Chianti Carmignano e Nobile di Montepulciano. Concorre anche in molte IGT di alta qualità come i supertuscans e in alcune DOC del centro Italia come Morellino di Scansano , Rosso di Montepulciano , Rosso Conero , Rosso Piceno , Rosso di Montefalco e ovviamente Sangiovese di Romagna. Da queste DOC emerge chiaramente come sia un vitigno estremamente versatile , capace di concorrere sia a vini rossi freschi da bere giovani , si pensi al Morellino di Scansano , sia a vini dal lunghissimo invecchiamento come appunto il Brunello di Montalcino o alcune riserve di Chianti e di Nobile di Montepulciano.

Cliccando qui puoi trovare tutti i vini nel nostro catalogo che utilizzano il vitigno Sangiovese . Eccone alcuni :

Brunello di Montalcino DOCG - Tenuta San Filippo - Fanti

brunello2

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29,90 €
(iva inclusa)

Brunello di Montalcino - Castelgiocondo - Frescobaldi

brunello

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39,89 €
(iva inclusa)

Nobile di Montepulciano DOCG - Poliziano

vino_nobile_montepulciano

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20,70 €
(iva inclusa)

Morellino di Scansano - Lohsa - Poliziano

morellino4

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9,50 €
(iva inclusa)

Morellino di Scansano - Provveditore

bottiglia morellino provveditore

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12,90 €
(iva inclusa)

Morellino di Scansano DOCG - Motta

morellino

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7,70 €
(iva inclusa)

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Il Vitigno Cannonau

Vitigno Cannonau
Storia
Diffusione
Caratteristiche del grappolo
Caratteristiche dei vini che utilizzano il Cannonau
Comprare vini prodotti con il Cannonau

Un grappolo di vitigno Cannonau

Storia del Vitigno Cannonau : il Cannonau ha due vicende storiche degne di essere raccontate. La prima risale al secolo 1200 , in cui si diffuse in Sardegna a seguito della dominazione aragonese nell'isola. La seconda , risalente al '900 , riguarda la diatriba lunga quasi un secolo che terminò con gli studi del DNA che hanno definitivamente identificato il Cannonau con lo stesso vitigno che in Spagna è conosciuto come Garnacha e in Francia come Grenache. Ipotesi che era stata ipotizzata già ad inizio '900 ma che solo negli anni '90 è stata definitivamente dimostrata.

Diffusione del Cannonau : come detto parlando delle vicende storiche , il Cannonau è diffuso in Sardegna da quasi 8 secoli e può considerarsi un vitigno autoctono dell'isola a tutti gli effetti. In sardo viene anche detto Cannonaddu e Cannonaddu Nieddu. Nell'isola la provincia che presenta maggiori superfici vitate con questo vitigno è quella di Nuoro , a seguire Sassari e Cagliari. Fuori dalla Sardegna , oltre alle suddette Francia e Spagna , in Italia è diffuso con diversi nomi : Tocai Rosso nel Nordest e Alicante al centro-sud.

Caratteristiche del Grappolo : il grappolo è di medie dimensioni , di forma conica e/o cilindrica , può presentare delle ali . Anche l'acino è di media grandezza , di colore nero tendente al viola.

Vini DOC che utilizzano il Cannonau : il vino principe è ovviamente il Cannonau DOC , che può essere prodotto in tutto il territorio della Sardegna. E' un vino rosso asciutto di grande tenore alcolico , di colore rubino carico , con aromi fruttati di mora e mirtilli e denso , equilibrato e persistente al palato. Apprezzata anche la versione liquorosa , che nei secoli passati era in realtà il principale impiego del Cannonau , che gli aragonesi avevano introdotto ispirandosi al Porto. In Sardegna l'altra denominazione che utilizza il Cannonau è il Mandrolisai DOC .

Alcuni dei vini nel nostro catalogo che utilizzano il vitigno Cannonau : ( per andare alla sezione del catalogo clicca qui )

Franciacorta Cuvee Prestige - Ca' del Bosco - Astuccio Orange

astuccio

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26,90 €
(iva inclusa)

Champagne Blanc de Blanc - Ruinart

blanc

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69,91 €
(iva inclusa)

Champagne Gran Cuvee Brut Astucciato - Krug

krug_astuccio

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178,12 €
(iva inclusa)

Chianti DOCG - Castiglioni - Marchesi Frescobaldi

castiglioni

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7,50 €
(iva inclusa)

Chianti Rufina Riserva - Nipozzano - Frescobaldi

nipozzano

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13,90 €
(iva inclusa)

Per cercare vini nel nostro catalogo in base ai vitigni impiegati , utilizza l'elenco seguente :

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Il Vitigno Catarratto

Vitigno Catarratto
Storia
Diffusione
Caratteristiche del grappolo
Caratteristiche dei vini che utilizzano il Catarratto
Comprare vini prodotti con il Catarratto

grappoli del vitigno Catarratto

Storia : il catarratto , sia nella versione Catarratto Bianco Comune che nella versione Catarratto Bianco Lucido , è presente in Sicilia da tempo immemorabile , anche se le prime fonti documentali risalgono a "solo" tre secoli fa.

Diffusione : è diffuso in tutta la Sicilia e , grazie anche alla notevole estensione dell'isola stessa , dopo il Trebbiano è statisticamente il vitigno a bacca bianca con più superfici vitate d'Italia. La zona più rappresentativa per il Catarratto Bianco Comune è sicuramente il trapanese , mentre il Catarratto Bianco Lucido è diffusissimo anche nelle province di Agrigento e Palermo.

Caratteristiche del Grappolo : le due varietà di Catarratto si differenziano per la conformazione del grappolo. Il Catarratto Lucido è cilindrico o conico , raramente nella forma alata , mentre il catarratto comune è piramidale e quasi sempre presenta una o due ali.

Vini DOC che utilizzano il Catarratto : la diffusione è tale che il Catarratto entra nell'uvaggio di quasi tutti i vini bianchi dell'Isola e viene utilizzato anche per la produzione di vini liquorosi come il Marsala e il Vermouth. Denominazioni che ne prevedono l'impiego in purezza con la sotto-specificazione del vitigno sono l'Alcamo DOC , il Monreale Bianco DOC e il Santa Maria di Belice DOC. Insieme ad altri vitigni concorre invece alle DOC Contessa Entellina , Etna DOC , Menfi DOC.

Alcuni dei vini nel nostro catalogo che utilizzano il vitigno Cannonau :

Alto Adige Kerner - Abbazia di Novacella

kerner

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12,51 €
(iva inclusa)

Per cercare vini nel nostro catalogo in base ai vitigni impiegati , utilizza l'elenco seguente :

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Il Vitigno Greco ( di Tufo , di Napoli , del Vesuvio , ecc )

Vitigno Greco
Storia
Diffusione
Caratteristiche del grappolo
Caratteristiche dei vini che utilizzano il vitigno Greco
Vini prodotti con il vitigno Greco

Un grappolo di vitigno Falanghina

Storia del Vitigno Falanghina : più che di storia del Falanghina sarebbe il caso di parlare di storie , in quanto negli anni '60 indagini sul DNA hanno dimostrato che in realtà esistono due vitigni geneticamente distinti : il falanghina beneventana e il falanghina flegrea. In realtà però la storia della prima è relativamente recente e si confonde per molti secoli con la storia della seconda , che è insieme all'aglianico uno dei più antichi vitigni campani , ivi importato da coloni greci.

Anche l'etimologia sembra avere origini classiche , facendo derivare il termine falanghina ( e le sue attuali inflessioni dialettali come falenghina , fallenghina , fallanghina , fallanchina o falanchina ) dal sostantivo latino falangae , che indicava i pali di sostegno dei vigneti.

Diffusione del Falanghina : anche la diffusione del vitigno risente fortemente delle due tipologie individuate . La Falanghina beneventana , come dice il nome stesso , è diffusa principalmente in provincia di benevento dove è nota anche coi nomi di falanghina verace. La Falanghina Flegrea ha invece diffusione più ampia e si può trovare in tutta la Campania , fino al Molise e in alcune zone confinanti della Puglia , dove viene detta anche falanghina mascolina.

Caratteristiche del Grappolo : il grappolo di falanghina flegrea è mediamente grande , arriva a pesare intorno ai 200 grammi ed è di forma conica o cilindrica , raramente alato. Invece il falanghina beneventana è più frequentemente dotato di un'ala , che distingue visivamente le due tipologie , oltre che per la forma ellittica dell'acino , che nella falanghina flegrea si avvicina più a una sfera regolare

Vini DOC che utilizzano il Falanghina : la falanghina beneventana è impiegata nelle DOC Taburno , Guardiolo , Sannio e Solopaca. La falanghina flegrea viene impiegata nelle DOC Campi Flegrei , Capri , Penisola Sorrentina , Lacryma Christi bianco e Costa d'Amalfi.

Alcuni dei vini nel nostro catalogo che utilizzano il vitigno Falanghina :

Birra Artigianale Chiara - Ego - Collesi Imperiale

Nessuna immagine impostata

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8,91 €
(iva inclusa)

Lacrima di Morro d'Alba DOC - Conti di Buscareto

lacrima7

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8,91 €
(iva inclusa)

Cannonau di Sardegna - Templum - Cantina Gallura

TEMPLUM1

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(iva inclusa)

Sicilia IGT Nero d'Avola - Harmonium - Firriato

bottiglia harmonium firriato

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25,90 €
(iva inclusa)

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Il Vitigno Falanghina

Vitigno Falanghina
Storia
Diffusione
Caratteristiche del grappolo
Caratteristiche dei vini che utilizzano il Falanghina
Vini prodotti con il Falanghina

Un grappolo di vitigno Falanghina

Storia del Vitigno Falanghina : più che di storia del Falanghina sarebbe il caso di parlare di storie , in quanto negli anni '60 indagini sul DNA hanno dimostrato che in realtà esistono due vitigni geneticamente distinti : il falanghina beneventana e il falanghina flegrea. In realtà però la storia della prima è relativamente recente e si confonde per molti secoli con la storia della seconda , che è insieme all'aglianico uno dei più antichi vitigni campani , ivi importato da coloni greci.

Anche l'etimologia sembra avere origini classiche , facendo derivare il termine falanghina ( e le sue attuali inflessioni dialettali come falenghina , fallenghina , fallanghina , fallanchina o falanchina ) dal sostantivo latino falangae , che indicava i pali di sostegno dei vigneti.

Diffusione del Falanghina : anche la diffusione del vitigno risente fortemente delle due tipologie individuate . La Falanghina beneventana , come dice il nome stesso , è diffusa principalmente in provincia di benevento dove è nota anche coi nomi di falanghina verace. La Falanghina Flegrea ha invece diffusione più ampia e si può trovare in tutta la Campania , fino al Molise e in alcune zone confinanti della Puglia , dove viene detta anche falanghina mascolina.

Caratteristiche del Grappolo : il grappolo di falanghina flegrea è mediamente grande , arriva a pesare intorno ai 200 grammi ed è di forma conica o cilindrica , raramente alato. Invece il falanghina beneventana è più frequentemente dotato di un'ala , che distingue visivamente le due tipologie , oltre che per la forma ellittica dell'acino , che nella falanghina flegrea si avvicina più a una sfera regolare

Vini DOC che utilizzano il Falanghina : la falanghina beneventana è impiegata nelle DOC Taburno , Guardiolo , Sannio e Solopaca. La falanghina flegrea viene impiegata nelle DOC Campi Flegrei , Capri , Penisola Sorrentina , Lacryma Christi bianco e Costa d'Amalfi.

Alcuni dei vini nel nostro catalogo che utilizzano il vitigno Falanghina :

Birra Artigianale Chiara - Ego - Collesi Imperiale

Nessuna immagine impostata

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8,91 €
(iva inclusa)

Lacrima di Morro d'Alba DOC - Conti di Buscareto

lacrima7

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8,91 €
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Cannonau di Sardegna - Templum - Cantina Gallura

TEMPLUM1

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Sicilia IGT Nero d'Avola - Harmonium - Firriato

bottiglia harmonium firriato

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25,90 €
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Il Vitigno Canaiolo Nero

Vitigno Canaiolo Nero
Storia
Diffusione
Caratteristiche del grappolo
Caratteristiche dei vini che utilizzano il Canaiolo Nero
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Un grappolo di vitigno Canaiolo Nero

Storia del Vitigno Canaiolo Nero : i primi riferimenti sull'uva canaiola , la cui etimologia è contrastata fra chi la riconduce alla "canicola" agostana in cui l'uva inizia la maturazione e fra chi la riconduce alla rosa canina per via del sapore amarognolo , risalgono al XIV secolo.

Diffusione del Canaiolo : la regione d'elezione del Canaiolo è senza dubbio la Toscana , dove concorre con vitigni abbastanza simili ( e con cui spesso viene confuso ) , come il Sangiovese o la Canina , alla produzione di DOC come il Carmignano , il Chianti , il Barco Reale . Trova comunque una certa diffusione anche in regioni limitrofe come l'Umbria , il Lazio e le Marche.

Caratteristiche del Grappolo : foglia abbastanza piccola , grappolo tozzo , alato ma spargolo. Acini grossi e rotondi , di colore blu che tende al viola.

Vini DOC che utilizzano il Canaiolo Nero : come già detto , il Canaiolo è diffuso nelle regioni Toscana , Marche , Lazio , Umbria e Liguria e quindi concorre all'uvaggio di una lunga serie di denominazioni : in Toscana nel Chianti Classico , Carmignano , Barco Reale , Colli dell'Etruria Centrale , Morellino di Scansano , Colli di Luni , Colli Etruschi Viterbesi , Colline Lucchesi , Cortona , Lago di Corbara , Montecarlo , Pomino , Rosso di Montepulciano , Orvieto Rosso , San Gimignano , Torgiano e Nobile di Montepulciano.

Alcuni dei vini nel nostro catalogo che utilizzano il vitigno Canaiolo Nero :

Verdicchio Jesi Superiore - Pier delle Vigne - Zaccagnini

pierdellevigne

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18,30 €
(iva inclusa)

Verdicchio Jesi Superiore - Salmagina - Zaccagnini

salmagina

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10,50 €
(iva inclusa)

Per cercare vini nel nostro catalogo in base ai vitigni impiegati , utilizza l'elenco seguente :

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Il Vitigno Montepulciano

Vitigno Montepulciano
Storia
Diffusione
Caratteristiche del grappolo
Caratteristiche dei vini che utilizzano il Montepulciano
Vini prodotti con il Montepulciano

Un grappolo di vitigno Canaiolo Nero

Storia del Vitigno Montepulciano : Il Montepulciano è insieme al Sangiovese fra i vitigni più diffusi d'Italia ,in particolare nell'Italia centrale , e lo è da almeno cinque secoli. Per molto tempo però questa coesistenza ha generato anche confusione , alimentata in particolare dall'omonimia con il comune di Montepulciano in Toscana , per cui in alcuni documenti veniva citata l'uva di Montepulciano come indicazione di luogo ( riferendosi quindi al Sangiovese ) mentre in altre si parlava dell'uva Montepulciano intesa come il vitigno in oggetto. Solo studi ampelografici dell'800 hanno definitivamente risolto questa ambiguità , utilizzando la dizione Montepulciano Cordisco per indicare il Montepulciano e Montepulciano Primaticcio ( il Sangiovese ).

Diffusione del Montepulciano : la regione d'elezione d'elezione del Montepulciano è certamente l'Abruzzo , dove da' vita all'omonima DOC Montepulciano d'Abruzzo , ma da questa regione si è via via diffuso alle regioni limitrofe e in particolare nelle Marche ha trovato numerose espressioni d'eccellenza. Sono infatti ottenuti con Montepulciano in purezza diverse etichette d'eccellenza della DOC Rosso Conero , come il Sassi Neri della Fattoria Le Terrazze , il Grosso Agontano Garofoli , il Cùmaro Umani Ronchi , il Dorico Moroder e il Decebalo Strologo. Altra etichetta nelle Marche prodotta con Montepulciano in purezza che sta facendo la storia dell'enologia italiana è il Kurni Oasi Degli Angeli , ricadente nella denominazione Marche IGT.

Caratteristiche del Grappolo : sia il Grappolo che l'acino sono di grandezza media . Il grappolo è alato e conico , l'acino di colore nero con buccia spessa , che ne determina la vendemmia tarda , solitamente ad Ottobre.

Vini DOC che utilizzano il Montepulciano : in Abruzzo le DOC che utilizzano il Montepulciano sono il Montepulciano d'Abruzzo , il Controguerra , il Cerasuolo d'Abruzzo ( vinificazione rosato ). Nelle Marche la DOC più importante è certamente il Rosso Conero , dove l'impiego del vitigno in oggetto deve essere almeno dell'85% e anche nella DOC Rosso Piceno è consentito un impiego fino al 75% ; altre DOC relativamente minori sono l'Offida DOC e l'Esino DOC. In Umbria e nel Lazio contribuisce a parecchie DOC ma con uvaggi non prevalenti , mentre altre DOC con prevalenza di Montepulciano si trovano in Molise e Puglia : Biferno , Molise DOC , Casteldelmonte DOC e San Severo DOC.

Alcuni dei vini nel nostro catalogo che utilizzano il vitigno Montepulciano :

Buono Regalo da 75€

Nessuna immagine impostata

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74,98 €
(iva inclusa)

Vino Pecorino DOP - Ciprea - Capecci San Savino

ciprea

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10,20 €
(iva inclusa)

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Il Vitigno Corvina Veronese

Vitigno Corvina Veronese
Storia
Diffusione
Caratteristiche del grappolo
Caratteristiche dei vini che utilizzano la Corvina
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Un grappolo di vitigno Corvina

Storia del Vitigno Corvina : sebbene si tratti di uno dei più importanti vitigni rossi del Veneto e fra i principali vitigni impiegati in uno dei più grandi vini rossi italiani , l'Amarone della Valpolicella , i primi riferimenti documentali sono piuttosto recenti e , passateci la battuta , non troppo "onorevoli" : il Peccana nel 1627 cita i vini prodotti con la Corvina come fra i più adatti alla "mescolanza con l'acqua". Più autorevoli gli studi dell'800 volti a distinguere i vari cloni di Corvina e a ricondurre i vari sinonimi al medesimo vitigno : corbina , corvina gentile , Corvina Rizza , Corbinella. Molto più recenti , invece , gli studi sul DNA che hanno escluso la parentela fra la Corvina e il Corvinone , altro vitigno impiegato nella produzione dell'Amarone e che fino agli '80 del '900 era ritenuto una mutazione della Corvina.

Diffusione del Vitigno Corvina : la zona di maggior diffusione è senz'altro la provincia di Verona e la Valpolicella , ma trova una certa diffusione anche nelle provincie di Brescia e Sondrio , nella Val d'Adige e nella zona del Garda , tanto da rientrare anche nei vitigni impiegati per il Garda DOC.

Caratteristiche del Grappolo : Grappolo di medie dimensioni e forma piramidale allungata , con alcune differenze fra le varietà : Corvina Gentile , Corvina Rizza, ecc. Tutte sono accomunate da una maturazione tardiva fra fine Settembre e inizio Ottobre , qualità che ha reso il Corvina particolarmente adatta all'appassimento sui graticci tipico dell'Amarone.

Vini DOC che utilizzano la Corvina : oltre al più volte citato Amarone , la Corvina viene utilizzata anche nel Gara DOC , nel Valpolicella DOC , nel Bardolino e nel Bardolino superiore.

Alcuni dei vini nel nostro catalogo che utilizzano il vitigno Corvina :

Aceto Balsamico Reggio Emilia - Bollino Oro - Acetaia Picci

prodottosuordinazione98

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(iva inclusa)

Amarone della Valpolicella - Rocca Sveva - Cantina Soave

AMARONE SOAVE

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(iva inclusa)

Valpolicella Superiore DOC - Romano dal Forno

Valpolicella-Spalla_side

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81,59 €
(iva inclusa)

Vermentino di Sardegna - Villa Solais - Santadi

villasolais

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6,91 €
(iva inclusa)

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Il Vitigno Brachetto

Vitigno Brachetto
Storia
Diffusione
Caratteristiche del grappolo
Caratteristiche dei vini che utilizzano il Brachetto
Comprare vini prodotti con il Brachetto

un grappolo di uva brachetto , ottimo vitigno da spumantizzazione

Storia del Vitigno Brachetto : quella del Brachetto è una storia fatta di alti e bassi , che ha avuto un'impennata di popolarità proprio negli ultimi decenni. Pare infatti che fosse diffuso in Piemonte sin dai tempi dei romani , anche se i primi riferimenti in documenti ampelografici risalgono al 1800. Scomparse quasi completamente fra la fine del XIX secolo e l'inizio del XX a causa della fillossera , per poi ripopolarsi pian piano nel secondo novecento fino all'intuizione della sua vinificazione spumtantizzata nella famosa DOC Brachetto d'Acqui che divenne un must nei consumi , soprattutto giovanili , a cavallo degli anni novanta.

Diffusione del Vitigno Brachetto : come per la Bonarda , anche a proposito del Brachetto sono necessari dei distinguo fra il vitigno che in questa sede indichiamo come Brachetto ( altrimenti detto anche Brachetto del Piemonte ) e alcuni vitigni omonimi o similari , come il Brachetto di Nizza o il Braquet , vitigno provenzale. Il Brachetto a cui ci riferiamo in questa sede è diffuso prevalentemente nel Monferrato , ovvero a cavallo delle provincie di Asti e Alessandria.

Caratteristiche del Grappolo : La foglia è media tondeggiante , di colore verde cupo, ha il grappolo di medie dimensioni, allungato a forma cilindrica molto compatto e stretto. Acino grande con buccia spessa di colore blu scuro. Produttività regolare e modesta, matura nella seconda quindicina di settembre.

Vini DOC che utilizzano il Brachetto : La denominazione principe quando si parla di Brachetto è appunto la DOCG Brachetto D'Acqui : vino rosso rubino vivace e fresco, è conosciuto ed apprezzato per la sua aromaticità con sentori di rosa e fragole. Poco strutturato, poco tannico e con una sensazione pseudo calorica appena accennata è molto noto per la sua attitudine alla spumantizzazione con metodo Charmat. Lo Spumante Brachetto d'Acqui ha conosciuto un vero e proprio boom a cavallo degli anni novanta , soprattutto fra i giovani come aperitivo.

Alcuni dei vini nel nostro catalogo che utilizzano il vitigno Brachetto : {vmproduct:id=939} {vmproduct:id=940} {vmproduct:id=941}

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Info Vini delle Regioni Italiane

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