Vino Verdicchio dei Castelli di Jesi - Storia, caratteristiche, produttori e vendita online
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La storia: È il vino per eccellenza della Regione Marche. Quando si parla di Marche nel contesto viti-vinicolo si associa subito il vino Verdicchio dei Castelli di Jesi.
Vino conosciuto in tutto il mondo nell'originale quanto esclusiva bottiglia a forma di anfora, disegnata per la cantina Fazi Battaglia dall'architetto Maiocchi negli anni '50, per valorizzare oltre al vino anche bellezza e sinuosità della Regione Marche. La storia del Verdicchio dei castelli di Jesi è tuttavia caratterizzata da alti e bassi. A momenti di vigore negli anni '60, grazie all'enorme quantità esportata, hanno fatto seguito periodi di appannamento nel decennio successivo, dovuti soprattutto alla mancanza di qualità per la grande richiesta sul mercato. Ha preso poi nuovo vigore a partire dalla metà degli anni '80, grazie all'intuizione di alcune aziende che, studiando ed esaminando cloni di Verdicchio, sono riuscite ad estrarre un vino dall'enorme personalità e longevità, dando al Verdicchio dei Castelli di Jesi un'immagine duratura e consolidata nell'ambiente viti-vinicolo mondiale.
Il vitigno: Per avere la denominazione Verdicchio dei Castelli di Jesi il vino deve essere prodotto con una percentuale minima di Verdicchio dell'85%. Il restante 15% può essere utilizzato da vitigni malvasia toscana o trebbiano toscano.
Le zone di produzione: Molto importanti per la distinzione fra "Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico" e semplice "Verdicchio dei Castelli di Jesi" sono le varie zone di produzione: possono vantarsi della menzione di "Classico" solo i vini Verdicchio dei Castelli di Jesi la cui produzione è avvenuta all'interno della zona più antica. I comuni interessati sono quelli posti sulle vallate a ridosso del fiume Esino delimitate dalla linea che da Ostra-Arcevia scende a sud fino a Cupramontana-Apiro. Al di fuori di questo quadrilatero, considerando anche i comuni di Cingoli, Senigallia e Ostra viene prodotto il Verdicchio dei Castelli di Jesi nella versione "normale".
Tipologie: Numerose le tipologie del vino Verdicchio dei Castelli di Jesi: favorito dalla sua struttura, dal terreno e dalle condizioni microclimatiche può essere prodotto nelle versioni spumante, secco, classico, classico superiore e passito.
Le proprietà organolettiche: Vino dai grandi profumi e sensazioni. Strutturato, corposo, elegante si presenta di un giallo paglierino con evidenti riflessi verdolini (da qui il nome Verdicchio) che ne evidenziano fragranza, vivacità ed una notevole freschezza. Inizia con decisi profumi di fiori di biancospino e fiori di campo per passare poi ad un fruttato fresco di pesca, mela e lievi ricordi di agrumi. Inconfondibile finale caratterizzato dal retrogusto di mandorla amara. Interessante notare come nella zona classica nella vallata sinistra del fiume Esino si percepiscono notevoli sensazioni minerali per passare ad una maggiore sapidità dei vini prodotti nella vallata opposta.
Abbinamenti consigliati: Vino da tutto pasto grazie alla sua struttura e persistenza gusto-olfattiva. Trova il giusto abbinamento soprattutto con pesce in particolare su antipasti, risotti e cotture alla griglia o gratinate. Eccezionale le versioni riserva con coniglio in porchetta.
Come servirlo: Apprezziamo a pieno le caratteristiche gusto-olfattive del vino se servito in calici di media dimensione svasati alla somminità ad una temperatura di 8-10° C.
Le terre del Verdicchio dei Castelli di Jesi:
Cupramontana
Staffolo
Jesi
Montecarotto
Serra de Conti
Castelbellino
Castelplanio
Maiolati
San Paolo
Feste e Sagre dove degustare il Verdicchio
La Sagra del Verdicchio - Staffolo
La Sagra dell'Uva - Cupramontana
La Sagra della Sapa - Rosora
Mostra-mercato dei vini - Montecarotto
Festa della Cicerchia - Serra de Conti
Alcune etichette di Verdicchio dei Castelli di Jesi che puoi acquistare online nell'enoteca online di Guida-vino.com:










