Cart

Premio Angelo Betti 2017 alla Poderi Capecci

La cinquantunesima edizione del Vinitaly si è appena conclusa e per gli addetti ai lavori è tempo di bilanci. Nell'ambito dei riconoscimenti è da segnalare l'assegnazione del prestigioso Premio "Benemeriti della Vitivinicoltura Italiana 2017" – già Premio Cangrande e dal 2016 intitolato all'ideatore del Vinitaly Angelo Betti – all'azienda vinicola Poderi Capecci San Savino di Ripatransone (AP).

La cantina di Simone Capecci è stata premiata in occasione della prima giornata del salone del vino con il premio che dal 1973 viene riconosciuto su base regionale a coloro che con la propria attività abbiano contribuito e sostenuto il progresso qualitativo della produzione viticola ed enologica taliana.

Leggi tutto...

Vinitaly 2017 - Il nostro resoconto

  • Pubblicato in News

Tantissime facce, tantissimi colori. Questa è l'immagine che conserveremo delle giornate che abbiamo trascorso al Vinitaly, il salone dedicato al mondo del vino e dei distillati di cui si è appena conclusa la cinquantunesima edizione. Centinaia di metri percorsi tra gli stand, nuovi vini assaggiati, molte conversazioni stimolanti: abbiamo avuto modo di vivere a pieno l'esperienza che solo un evento come Vinitaly può creare, unendo addetti ai lavori e appassionati come nessun'altra fiera. E questo perché il vino è di tutti.

Il nostro "campo base" alla fiera è stato il padiglione 7, quello dedicato alle Marche, dove ci siamo sentiti subito a casa. Nell'aria si respirava il proverbiale orgoglio dei marchigiani, quello di sentirsi parte di una piccola patria, ricca di storia, cultura e bellezza ma spesso sottovalutata. In un contesto come il Vinitaly, dove sono presenti regioni ben più grandi e famose come il Piemonte e la Toscana (i cui padiglioni hanno dimensioni enormi) sembra che le Marche siano lì per combattere la lotta di Davide contro Golia. In realtà, se si parla di vino, il ruolo delle Marche non è affatto quello di una piccola regione. Lo dimostrano non solo l'affluenza di visitatori a cui abbiamo potuto assistere noi stessi camminando tra gli stand degli espositori che proponevano Verdicchio, Passerina, Pecorino, Rosso Piceno e Rosso Conero, ma anche la vittoria del prestigioso Premio Cangrande 2017, quest'anno ottenuto proprio da una cantina delle Marche, la Poderi Capecci di Ripatransone (AP), tra i produttori che più hanno valorizzato l'eccellenza enoica del Piceno. In generale, possiamo dire con certezza che gli oltre centoquaranta produttori provenienti dalla terra del Verdicchio hanno saputo offrire ai visitatori l'immagine più vera delle Marche del vino, un'immagine fatta di cultura, tradizione e innovazione e che resta tra le espressioni più alte e rappresentative del made in Italy. 

Leggi tutto...

Media & Storytelling : comunichiamo e raccontiamo il vino

La nostra idea di comunicazione viaggia parallela alla nostra idea di E-Commerce : crediamo che il vino e le altre eccellenze enogastronomiche , prima di essere vendute , necessitino di essere comunicate e raccontate. Chi apre una bottiglia deve conoscere il bagaglio di storia , lavoro , persone , territorio che la accompagnano. La pluriennale esperienza nel mondo del web , della comunicazione , dell'editing di video e immagini , ci permette di comunicare questo patrimonio sfruttando la massimo le potenzialità di ogni canale : dal sito web , ai magazine online e cartacei , ai social basati sulla multimedialità come Youtube e Instagram.

Leggi tutto...

Il vitigno Fiano

Vitigno Fiano
Storia
Diffusione
Caratteristiche del grappolo
Vini prodotti con il Fiano
Vini del nostro catalogo




Storia: il Fiano è un vitigno a bacca bianca dalle origini antichissime e la sua diffusione in Irpinia e in altre zone dell'Italia meridionale è documentata sin dai tempi dell'Imperatore Federico II e di Carlo II d'Angiò; controversa ma verosimile è l'identificazione fra il Fiano e l'uva che i latini chiamavano Apianum, perché particolarmente gradito dalle api, ma è accreditata anche la tesi per cui siano stati dei coloni provenienti dal Peloponneso (l'antica Apia) a portare in Campania un vitigno che poi prese il nome di Apiano. Venendo alla storia più recente, il Fiano risulta sin dalla prima edizione del Bollettino Ampelografico nel 1875; la Denominazione di Origine Controllata e il relativo disciplinare arrivano nel 1978, mentre a testimoniare la crescente importanza del Fiano di Avellino nel panorama enologico italiano arriva nel 2003 la DOCG, Denominazione di Origine Controllata e Garantita. 

Diffusione: oggi il Fiano è coltivato, oltre che nella provincia di Avellino, in altre province della Campania (ad esempio nelle zone di Benevento e Salerno), in Puglia, in Basilicata e recentemente si è diffuso anche in Sicilia. 

Caratteristiche del grappolo e dell'acino: il grappolo è di taglia medio-piccola, di forma piramidale. L'acino è di medie dimensioni, ellittico, di colore giallo dorato e poco pruinoso. La maturazione delle uve tendenzialmente avviene ai primi di Ottobre.

Vini prodotti col Fiano: Il principale vino prodotto col Fiano - in purezza o assemblato con altre uve campane - è il Fiano di Avellino DOCG, ma è presente anche nelle denominazioni Cilento DOC e Sannio.

Vini del nostro catalogo che utilizzano il vitigno Fiano, eccone alcuni:

Fiano di Avellino DOCG - Ciro Picariello

picariello

Vai al Prodotto

14,51 €
(iva inclusa)

Fiano di Avellino DOCG - Mastroberardino

fiano_avelllino

Vai al Prodotto

9,89 €
(iva inclusa)

Fiano di Avellino DOCG - Aiperti - Vadiaperti

fiano_avellino

Vai al Prodotto

21,50 €
(iva inclusa)

Fiano di Avellino DOCG - Vadiaperti

fiano_avellino8

Vai al Prodotto

11,20 €
(iva inclusa)

Leggi tutto...

Vinitaly 2017, ai nastri di partenza la 51ª edizione

  • Pubblicato in News

È ormai iniziato il conto alla rovescia per l'apertura dell'edizione 2017 di Vinitaly, la più importante manifestazione dedicata al mondo del vino e dei distillati che si terrà a Verona dal 9 al 12 aprile. A partire da questa domenica gli enoappassionati avranno la possibilità di vivere quattro giorni alla scoperta dei migliori vini italiani e internazionali e di incontrare addetti ai lavori provenienti da tutto il mondo. Come sempre sarà un'edizione ricca di protagonisti (oltre 4200 saranno solo gli espositori) e di eventi, anticipata da diverse iniziative targate Vinitaly svoltesi nei giorni e nei mesi scorsi che hanno dato un assaggio di ciò che accadrà a Verona tra una settimana, con tappe di Vinitaly Inernational in America e in Cina e premi come quello internazionale dedicato al Packaging.

Leggi tutto...

Il registro telematico del vino

  • Pubblicato in News

Il prossimo 30 aprile sarà una data importante per molti operatori nel settore vitivinicolo italiano: scadrà, infatti, il termine per il primo trasferimento telematico dei dati dei registri vinicoli. Una scadenza rilevante che riguarda l'attività di oltre 65 mila operatori nel campo vitivinicolo coinvolti nella rivoluzione digitale che il MIPAAF (Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali) e l'ICQRF (Ispettorato Centrale per la Qualità e la Repressione delle Frodi) hanno voluto introdurre nell'ambito della regolamentazione agroalimentare del nostro paese. Un progetto importante (giunto tra i finalisti del Premio Agenda Digitale 2016) che fa capo alla richiesta, avanzata dalle due istituzioni già nel 2015, di un sistema di registrazione telematica delle operazioni di carico e scarico dei prodotti vitivinicoli e che è stato realizzato nell'ambito di un contratto quadro tra il Ministero e la SIN Spa (la società che gestisce il Sistema Informativo Agricolo Nazionale). 

Leggi tutto...

Il vitigno Nero d'Avola

Vitigno Nero d'Avola
Storia
Diffusione
Caratteristiche del grappolo
Vini prodotti con il Nero d'Avola
Vini del nostro catalogo

 Un grappolo di vitigno Nero d'Avola

 

Storia: il Nero d'Avola è il vitigno più famoso della Sicilia ma non si hanno notizie certe sulle sue origini. Nell'Ottocento fu inserito nel Registro Nazionale delle Varietà di Vite col nome con cui veniva usualmente chiamato, ossia Calabrese, italianizzazione del termine dialettale "calavrisi", cioè "uva (cala) di Avola". Ed è nell'Ottocento inoltrato che tale vitigno inizia ad essere chiamato col nome con cui viene indicato oggi, con l'aggiunta dell'origine geografica - il paese siracusano di Avola - e del "Nero". Esistono comunque diversi sinonimi indicarlo, come ad esempio Calabrese d'Avola o Calabrese Nero.

Diffusione: la provincia di Siracusa - in particolare i comuni di Noto e Pachino - resta il fulcro della produzione di Nero d'Avola, la quale è comunque diffusa in tutta la Sicilia, grazie anche alla capacità di adattarsi alle diverse condizioni dei terreni su cui viene coltivato. 

Caratteristiche del grappolo e dell'acino: il grappolo è di taglia media, conico e alato. L'acino è medio, ellissoidale, con una buccia ricoperta da pruina, di medio spessore e di colore bluastro. La maturazione delle uve è di durata media e tendenzialmente avviene tra la prima e la seconda decade di Settembre.

Vini prodotti col Nero d'Avola: in passato si era soliti assemblare il Nero d'Avola ad altre varietà, in particolare Frappato (con cui dà vita alla DOCG Cerasuolo di Vittoria) e Nerello Mascalese . Tuttavia, oggi si tende a vinificarlo in purezza. Si ottiene così un grande rosso di invecchiamento: di colore rosso ciliegia, ha un profumo complesso e profondo, mentre al palato è corposo, caldo e asciutto, con una trama tannica fine, potente e armonioso.

Vini del nostro catalogo che utilizzano il vitigno Nero d'Avola, eccone alcuni:

Nero d'Avola - Sedara - Donnafugata

sedara

Vai al Prodotto

8,60 €
(iva inclusa)

Nero d'Avola - Terre di Ginestra - Calatrasi

calatrasi

Vai al Prodotto

6,91 €
(iva inclusa)

Tancredi - Donnafugata - Vino Rosso Sicilia IGP

tancredi

Vai al Prodotto

18,90 €
(iva inclusa)

Nero d'Avola Sicilia IGP - Osiris - Morreale

MORREALE OSIRIS

Vai al Prodotto


(iva inclusa)

Leggi tutto...

Il vitigno Nebbiolo

Vitigno Nebbiolo
Storia
Diffusione
Caratteristiche del grappolo
Vini prodotti con il Nebbiolo
Vini del nostro catalogo che impiegano il Nebbiolo

Un grappolo di Nebbiolo
Un grappolo di Nebbiolo

Storia del Vitigno Nebbiolo : il Nebbiolo è il più importante vitigno piemontese ed è quasi certo che le sue origini siano da collocare proprio nella zona di Alba e delle Langhe , tanto che si hanno documenti scritti che parlano della presenza del "nibiol" in quelle zone già nel XIII secolo . L'etimologia deriva dal termine "nebbia" , che è un tratto distintivo di tali zone . I documenti ampelografici risalgono invece all'800 ( ne parla anche il marchese Leopoldo Incisa della Rocchetta , fondatore della Tenuta San Guido ) e iniziano a distinguere fra i tre biotipi in cui si distingue il Nebbiolo : Nebbiolo lampia , Nebbiolo michet e Nebbiolo rosè , anche se i più utilizzati sono il lampia e il michet , perché il rosé da vita a vini molto scarichi di colore.

Diffusione del Nebbiolo : come già scritto , il Piemonte e in particolare le langhe e l'albese sono la culla e il naturale habitat del nebbiolo , anche se in tutto il Piemonte i vigneti piantati a Nebbiolo sono solo il 3% del totale , ma ciò è dovuto all'aspeto qualitativo che nei vini prodotti col nebbiolo è decisamente superiore all'aspetto quantitativo. All'interno dello stesso Piemonte , comunque , il Nebbiolo si trova sporadicamente anche in altre zone , dove prende anche nomi diversi : Spanna nei territori più a Nord , Picotendro ( o Picot Tenero o Picot Tèndre ) nella zona di Ivrea. Fuori dal Piemonte , un territorio d'elezione dove il Nebbiolo è arrivato a produrre vini di qualità comparabile al Barolo e al Barbaresco è la valtellina .

Caratteristiche del grappolo e dell'acino : il grappolo è di taglia media o medio/grande , piramidale e alato. L'acino è medio-piccolo , rotondo o elissoidale ed è ricoperto da pruina. Alcuni ipotizzano che il termine nebbiolo , derivato dal termine "nebbia" , possa anche essere dovuto a questa pruina che fa sembrare l'acino quasi ricoperto di nebbia. La maturazione del nebbiolo è tardiva e viene vendemmiato dalla seconda metà di Ottobre agli inizi di Novembre , esponendolo agli agenti atmosferici che conferiscono ai vini da nebbiolo la personalità complessa e unica apprezzata in tutto il mondo.

Vini DOC che utilizzano il Nebbiolo : i due vini principe prodotti con il nebbiolo sono ovviamente il Barolo e il Barbaresco , entrambi DOCG. Sempre in Piemonte altre denominazioni che impegnano il nebbiolo sono il Gattinara , il Roero , il Langhe DOC , il Ghemme , il Nebbiolo d'Alba , in purezza o in blend con altri vitigni. In generale i vini prodotti col nebbiolo sono dotati di grandissima austerità , spessore e carattere grazie al grande patrimonio di zuccheri , acidi e polifenoli contenuti nel gli acini. I tannini sono potenti , ma grazie alle moderne tecniche di affinamento e maturazione e all'uso del legno , questi vengono ammorbiditi rendendo i vini apprezzati in tutto il mondo.

Cliccando qui puoi trovare tutti i vini nel nostro catalogo che utilizzano il vitigno Nebbiolo . Eccone alcuni :

Barbera d'Alba Superiore - Vajra G.D.

barbera_alba_superiore

Vai al Prodotto

24,90 €
(iva inclusa)

Langhe DOC Nebbiolo - Vajra GD

langhe_nebbiolo

Vai al Prodotto

16,49 €
(iva inclusa)

Nobile di Montepulciano DOCG - Poliziano

vino_nobile_montepulciano

Vai al Prodotto

20,70 €
(iva inclusa)

Langhe DOC Nebbiolo - Produttori del Barbaresco

nebbiolo

Vai al Prodotto

11,50 €
(iva inclusa)

Barbaresco DOCG - Produttori del Barbaresco

barbaresco

Vai al Prodotto

21,50 €
(iva inclusa)

Gattinara Selezione - Travaglini

bottiglia gattinara selezione travaglini

Vai al Prodotto

18,90 €
(iva inclusa)

Leggi tutto...

Il vitigno Sangiovese

Vitigno Sangiovese
Storia
Diffusione
Caratteristiche del grappolo
Vini prodotti con il Sangiovese
Vini del nostro catalogo che impiegano il sangiovese

un grappolo di uva sangiovese

Storia del Vitigno Sangiovese : che il sangiovese sia una delle uve più importanti della penisola italiana lo testimonia il dibattito etimologico del termine , che nelle sue ipotesi più antiche lo fa risalire all'epoca etrusca e latina derivandolo da "sanguis jovis" ovvero "sangue di giove". Nel primo documento scritto in cui ve ne sia traccia ( Gianvettorio Soderini , 1590 ) viene invece indicato come Sangioveto o Sangiogheto , descritto come un "vitigno sugoso e pienissimo di vino , che non fallisce mai" . Nel XVIII e XIX secolo compaiono anche i termini San Zoveto , Prugnolo , Prunello e Brunello mentre nel XX secolo si arrivano a contare fino a 30 diverse denominazioni , che grazie a studi genetici sono comunque state ricondotte a derivazioni di due grandi gruppi clonali : il sangiovese grosso e il sangiovese piccolo.

Diffusione del Sangiovese : il sangiovese è il vino principe in Italia quanto a diffusione . Con i suoi 90.000 ettari di vigneti è infatti il più diffuso in Italia , con grande prevalenza in Toscana e a seguire altre regioni del centro Italia come Romagna , Marche , Umbria , Lazio. E' presente comunque anche in tutte le regioni del sud , nelle isole ( Corsica compresa ) e in alcune "enclave" del nord Italia come le province di Torino , Brescia , Mantova e La Spezia.

Caratteristiche del grappolo e dell'acino : più che il grappolo , che a causa delle tante varietà clonali indicate in precedenza può anche variare di molto , ma in genere è di dimensioni medio-piccole o medio-grandi , ad assumere un aspetto importante sono gli acini , perché a seconda che siano grandi o piccoli determinano l'appartenenza della varietà ai due grandi gruppi clonali del sangiovese grosso e del sangiovese piccolo. Rientrano nella famiglia del sangiovese grosso il Brunello , il Sangiovese Grosso di Lamole , il Sangiovese Montanino , il Sangiovese Romagnolo , il Sangiovese Marchigiano e il Nielluccio della Corsica. Rientrano invece nella famiglia del sagnniovese piccolo il Morellino di Scansano e il Sangiovese Piccolo di Montalcino.

Vini DOC che utilizzano il Sangiovese : le denominazioni che impiegano il sangiovese , in purezza o in blend con altri vitigni , sono oltre cento e quattro sono le DOCG : Brunello di Montalcino , Chianti Carmignano e Nobile di Montepulciano. Concorre anche in molte IGT di alta qualità come i supertuscans e in alcune DOC del centro Italia come Morellino di Scansano , Rosso di Montepulciano , Rosso Conero , Rosso Piceno , Rosso di Montefalco e ovviamente Sangiovese di Romagna. Da queste DOC emerge chiaramente come sia un vitigno estremamente versatile , capace di concorrere sia a vini rossi freschi da bere giovani , si pensi al Morellino di Scansano , sia a vini dal lunghissimo invecchiamento come appunto il Brunello di Montalcino o alcune riserve di Chianti e di Nobile di Montepulciano.

Cliccando qui puoi trovare tutti i vini nel nostro catalogo che utilizzano il vitigno Sangiovese . Eccone alcuni :

Brunello di Montalcino DOCG - Tenuta San Filippo - Fanti

brunello2

Vai al Prodotto

29,90 €
(iva inclusa)

Brunello di Montalcino - Castelgiocondo - Frescobaldi

brunello

Vai al Prodotto

39,89 €
(iva inclusa)

Nobile di Montepulciano DOCG - Poliziano

vino_nobile_montepulciano

Vai al Prodotto

20,70 €
(iva inclusa)

Morellino di Scansano - Lohsa - Poliziano

morellino4

Vai al Prodotto

9,50 €
(iva inclusa)

Morellino di Scansano - Provveditore

bottiglia morellino provveditore

Vai al Prodotto

12,90 €
(iva inclusa)

Morellino di Scansano DOCG - Motta

morellino

Vai al Prodotto

7,70 €
(iva inclusa)

Leggi tutto...
Sottoscrivi questo feed RSS

Info Vini delle Regioni Italiane

Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.