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Un 2013 di premi per l'azienda Vicari e la Lacrima di Morro d'Alba

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Il 2013 sarà un anno da ricordare per l'azienda Vicari di Morro d'Alba e per il vino Lacrima di cui , insieme ad altre aziende illuminate di questo piccolo territorio ( come Mancinelli e Lucchetti , solo per fare due esempi ) è ambasciatrice in Italia e nel mondo.

L'enologia nazionale e internazionale sembra infatti accorgersi sempre più di questo vino dalle piccole produzioni , che ha avuto origine dalla riscoperta di un vitigno che diversi decenni fa rischiava quasi l'estinzione : ad Aprile l'azienda Vicari ha ricevuto il premio Cangrande al Vinitaly 2013 di Verona , premio riservato ai benemeriti dell'enologia.

A Maggio 2013 , al prestigioso International Wine Challenge di Londra , grande protagonista è stata la Lacrima Superiore del Pozzo Buono , che non solo ha vinto la medaglia d'oro , ma anche il Trophy 2013.

Ecco dunque i Vini Vicari che potete trovare nel catalogo della nostra enoteca online :  

Il Frappato - Occhipinti

il_frappato

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Verdicchio di Matelica - Terra Vignata - Borgo Paglianetto

bottiglia verdicchio matelica terravignata paglianetto

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SP68 - Occhipinti - Frappato e Nero d'Avola

sp68

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Regali in tempi di crisi: 4 vini pluripremiati sotto le 11 Euro

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Degustazioni Orizzontali e Degustazioni Verticali a Squisito 2011

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Interessanti degustazioni verticali e degustazioni orizzontali intitolate "Vigneti in bottiglia" a margine della manifestazione Squisito 2011 organizzata , come ogni anno , dalla Comunità di San Patrignano.

Approfittiamo dell'evento per spiegare ai nostri visitatori , qualora non lo sappiano ancora , cosa si intende per degustazione verticale e cosa significa invece degustazione orizzontale. Una verticale è un'assortimento di più bottiglie dello stesso vino di vendemmie differenti , solitamente annate consecutive anche se non è raro incontrare verticali delle annate migliori , verticali delle annate pari e/o delle annate dispari o , per i vini destinate a grande invecchiamento , anche verticali di vendemmie distanziate di 4-5 anni.

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La Pasta Mancini sul New York Times

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La Pasta Mancini da Monte San Pietrangeli recensita da uno dei quotidiani più autorevoli d'America: la storia è di quelle che fanno bene all'Italia ed è la dimostrazione che quando la creatività e l'originalità italiana dà il meglio di sé non può passare inosservata, tanto più quando coniuga innovazione e tradizione.

A tessere le lodi della nota pasta Made in Marche è nientepopodimeno che il New York Times, per voce del giornalista Florence Fabricant, che a sua volta riprende i giudizi entusiasti di due chef di ristoranti newyorkesi di primissima fascia: Andrew Carmellini del Locanda Verde e Jonathan Benno del Lincoln.

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Il Kurni eletto miglior vini italiano 2010

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Non prendete il titolo di questo articolo ( il miglior vino italiano ) come un dato assoluto : è noto che i gusti sono gusti e questo vino decisamente fuori dagli schemi o si ama alla follia ( e sono in molti a farlo ) o si odia ( e non manca qualche lucido detrattore del suo metodo di vinificazione "estremo" e delle sue proprietà organolettiche "esagerate" ).

L'affermazione , riportata anche da molte testate online italiane , è un semplice calcolo matematico : sommando i punteggi ottenuti dai migliori vini d'Italia nelle cinque guide enologiche più diffuse e autorevoli ( Guida ai Vini d'Italia Gambero Rosso , Duemila Vini AIS Bibenda , Vini d'Italia L'Espresso , I Vini di Veronelli e l'Annuario dei Vini Italiani di Luca Maroni ) , il Kurni è il miglior vino italiano per punteggio complessivo e quello mediamente meglio posizionato .

L'ennesimo riconoscimento per questo nettare prodotto in neanche 6.000 bottiglie dall'Azienda Agricola Oasi degli Angeli di Marco Casolanetti ed Eleonora Rossi e la garanzia che , anche la prossima uscita dell'annata 2007 non lascerà passare molto tempo prima del classico sold out.

vendita online Kurni IGT Oasi degli Angeli 2002 

Alcune delle annate di Kurni in vendita nell'enoteca online di guida-vino.com :

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La Telenovela sull'Enoteca Regionale di Jesi : Rassegna Stampa

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Dopo l'incontro fra l'assessore jesino al commercio Olivi e il presidente dell'istituto marchigiano di tutela dei vini ( IMT , che dovrebbe subentrare all'Assivip nella gestione dell'enoteca regionale ) sembrano aprirsi spiragli sul mantenimento a Jesi dell'enoteca regionale , chiusa dal 1° Febbraio per una controversia fra Assivip e IMT da una parte e assessorato al commercio dall'altra sull'entità dell'affitto dei locali.

Inutile dire che la prospettiva di perdere un punto di riferimento importante come l'enoteca regionale è vista sfavorevolmente dai tanti enoappassionati della vallesina.

enoteca regionale di Jesi

Ripercorriamo la vicenda attraverso gli articoli comparsi in questi giorni sulla testata locale "Corriere Adriatico".

Articolo del Corriere Adriatico del 5 Febbraio 2010.

Enoteca, Olivi cerca soluzioni

Definito molto proficuo l’incontro con Moroder, ma servono altri spazi per l’attività

Jesi L’incontro tra l’assessore al Commercio Daniele Olivi e il presidente dell’Istituto marchigiano di tutele dei vini, Alessandro Moroder, c’è stato. E si sarebbero aperti spiragli - stando al comunicato stampa congiunto stilato al termine del confronto - perché il futuro dell’Enoteca regionale resti jesino. Ma intanto la struttura ricettiva di via Conti resta chiusa e le prenotazioni respinte, con danni che ogni giorno saranno maggiori per la città ma anche per chi il vino lo produce e lo deve vendere.

“Incontro estremamente proficuo” hanno scritto Olivi e Moroder, e questo dà un taglio preciso alla vicenda. Moroder ha messo sul banco il ruolo di promozione che ha l’Istituto che presiede, e Olivi - con lo staff di tecnici - le iniziative del Comune per la valorizzazione delle eccellenze del territorio. Poi i problemi, che sono due: la struttura dell’Enoteca di via Conti e la condizioni per poterla gestire. Moroder chiede spazi più ampi, e Olivi si è fatto carico di studiare e rispondere in tempi stretti sulla possibilità di ampliamento della struttura con l’acquisizione di nuovi spazi limitrofi, pubblici o privati. E ce ne sono nella stessa via Conti. Moroder, a nome dell’Imt (1500 produttori di vino nelle tre province di Ancona, Macerata e Pesaro), si è detto pronto ad occupare questi nuovi spazi per alzare il tiro della promozione dei vini marchigiani, Verdicchio in primis, anche in campo internazionale.

Insomma, sarebbe stato scongiurato il rischio di portare altrove l’Enoteca regionale di Jesi. Almeno nelle intenzioni. Anche nei fatti una soluzione è possibile. Il problema non sembra essere quello finanziario legato all’affitto da pagare al Comune compensato, almeno in parte al contributo che il Comune dava all’Enoteca: basterebbe azzerare entrambi evitando inutili (o quasi) giri di dare-avere. Per gli spazi, ci sono concrete possibilità, ripetiamo, nella stessa via Conti.

Resta il problema dei tempi. L’assessore Olivi dovrà ovviamente riferire all’esecutivo sul confronto con il presidente dell’Imt. Ma il comunicato congiunto termina con l’impegno di Olivi e della Giunta per “trovare soluzione temporanee che possano permettere l’apertura dell’Enoteca regionale nel più breve tempo possibile”. Due possibilità: proseguire la gestione Assivip ancora per qualche mese, oppure gestione diretta del Comune. Meglio la prima, con il sì di Moroder.

Articolo del Corriere Adriatico del 30-01-2010

L’Enoteca regionale chiude i battenti

Mazzoni: “Inaccettabili le condizioni imposte dal Comune”. E il bando per la gestione finisce nel mirino

Jesi Da lunedì l’Enoteca regionale non funzionerà più. La struttura di via Federico Conti, inaugurata nel settembre del 2000, chiuderà i battenti. E non è chiaro se e quando riaprirà. Per ora, l’unica certezza è che il bando comunale per affidarne la gestione, scaduto una settimana fa, è andato deserto. L’Istituto marchigiano di tutela, l’unico ente a poter gestire, secondo le nuove normative europee, la promozione vitivinicola nel territorio, ha ritenuto le condizioni della gara indetta dall’amministrazione jesina “non congrue”. Lo riferisce il presidente dell’Istituto, Alberto Mazzoni. “Il consiglio di amministrazione di Imt, con voto unanime, non ha partecipato perché ha ritenuto che il bando non possa essere accettato. Non è adeguato alle aspettative del mondo produttivo di un’Enoteca regionale. E non è giusto – aggiunge – che i produttori si debbano addossare costi che non gli competono”. Mazzoni ci tiene a precisare come non sia in discussione la validità dell’Enoteca. “I produttori non vi rinunceranno – avvisa il presidente del consorzio – perché rappresenta uno strumento importantissimo per far conoscere i nostri vini. Di fatto, non abbiamo accettato il bando del Comune perché non rappresenta il mondo vitivinicolo e un’Enoteca regionale”.

Nel mirino, dunque, le condizioni imposte dal Comune per la gara, che non permetterebbero di fare una scelta all’altezza di una promozione che non sarebbe più soltanto nazionale, come faceva l’Assivip, ma anche europea e internazionale, come già sta facendo l’Istituto marchigiano di tutela. Sta di fatto che adesso, a gestire la struttura di via Conti, che in questi dieci anni ha fatto conoscere i vini della nostra regione a migliaia di turisti e portato avanti iniziative di alto spessore, unendo cultura, manifestazioni, spettacolo e promozione del territorio, non ci sarà nessuno.

“A rimetterci sarà il territorio se la struttura non potrà riaprire – osserva con amarezza il direttore dell’Assivip, finora anima e mente dell’Enoteca, Giancarlo Rossi – e quello che è stato un biglietto da visita e un punto di riferimento per tanti turisti diventerà simbolo di un fallimento. Quello che auspico è che la parte pubblica e i produttori possano trovare un punto di intesa per non disperdere quanto realizzato in questi dieci anni”.

L’Assivip è ormai fuori dai giochi perché è cambiata la politica di promozione vitivinicola, che non potrà che passare per gli Istituti di tutela. Ma i consorzi, anche quello marchigiano, sono comunque formati da loro: dai produttori. Il vero nodo, dunque, sembra proprio il bando comunale, e le condizioni in esso contenute. L’assemblea dei soci dell’Assivip ha deciso ieri l’altro di bocciare la richiesta dell’Amministrazione di prolungare il contratto di gestione sino alla fine di febbraio. Sì, oltre al no dell’Istituto di tutela, è arrivato anche quello dell’Assivip.

Per uscire dall’empasse dopo la gara deserta, infatti, il Comune ha chiesto all’associazione dei produttori di continuare per un altro mese per non interrompere l’attività. Evidentemente, c’è l’intenzione di fare un’altra gara. Ma anche per l’Assivip hanno pesato le ristrettezze economiche. Rossi si limita a dire che “è stato un voto sofferto. Ma alla fine hanno prevalso i no. Speriamo comunque che l’interruzione dell’attività possa restare solamente una parentesi e che l’Enoteca jesina possa quanto prima riaprire i battenti. Anche se al momento le prospettive non sono affatto chiare”.

Certamente cambierà il tipo di promozione, che dovrà essere curata dal consorzio di cui è presidente Mazzoni, ma non sarà messa in discussione l’enoteca. Tutto sta vedere se il nuovo bando, che l’amministrazione comunale dovrebbe emanare a breve, riuscirà a garantire gli strumenti per una gestione adeguata e di conseguenza a convince i produttori del consiglio di amministrazione dell’Istituto di tutela a prendere in carico la struttura di via Conti.

Articolo del Corriere Adriatico del 31-01-2010

Le ultime ore dell’Enoteca regionale

L’assessore Petrini: “L’Istituto marchigiano di tutela potrebbe decidere di portarla altrove”

Jesi Domani chiude l’Enoteca regionale di via Conti. Dopodomani s’incontrano l’assessore al Commercio Daniele Olivi e Alessandro Moroder, presidente dell’Istituto marchigiano di tutela (Imt). Argomento ufficiale dell’incontro è il contratto elaborato dal Comune per la gestione dell’Enoteca, fortemente contestato dall’Imt e praticamente annullato dal fatto che nessuno ha accettato le condizioni di gestione. In realtà gli argomenti di confronto saranno molti. Olivi sarà affiancato dal suo staff e Moroder dal direttore dell’Imt Alberto Mazzoni che, sulle cronache di ieri, ha attaccato il Comune e il suo “inaccettabile capitolato, redatto come se l’enoteca di via Conti fosse comunale e non regionale”.

L’assessore Olivi e il presidente Moroder non si sbilanciano, promettendo dichiarazioni e comunicati dopo l’incontro di martedì. Si sbilancia, invece, l’assessore regionale all’Agricoltura Paolo Petrini. “L’Europa ha stabilito che soltanto i consorzi di tutela possono gestire la promozione dei vini - e sarà una promozione importante visto che disporremo di 15 milioni nel triennio 2010-2012. Saranno i consorzi a decidere strategie e località, e l’Imt lo farà nelle province di Ancona e Macerata. Non conosco bene le loro intenzioni - prosegue Paolo Petrini - ma credo di poter dire che non rinunceranno certo all’Enoteca regionale di Jesi, ma in una sede diversa e con programmi parzialmente diversi”.

Alberto Mazzoni, direttore dell’Imt qualche dichiarazione la fa, eccome se la fa: “Sia chiaro, anzi chiarissimo, che l’Imt non ha alcuna intenzione di portare via l’Enoteca regionale da Jesi, ma nella sede attuale di via Conti la capienza massima è di 32 persone compresi gestori e sommelier”. In realtà il problema della capienza è annoso e sottolineato spesso da Giancarlo Rossi, direttore di Assivip e dell’Enoteca, da lunedì ex.

E Mazzoni prosegue: “L’Enoteca regionale dà lustro alla città che la ospita, e quindi il Comune non può pretendere che il gestore dell’Enoteca paghi l’affitto, è un’assurdità e in nessun’altra parte d’Italia avviene qualcosa di simile. Credo, anzi ne sono certo - conclude Mazzoni - che il presidente Moroder farà presente tutto questo al Comune di Jesi nell’incontro di martedì prossimo, anche perché ritengo che l’assessore Olivi abbia recepito che l’Istituto marchigiano di tutela è l’unico autorizzato a promuovere i vini sul territorio provinciale”.

Domani l’Enoteca chiude. Ma né il Comune né l’Imt hanno interesse che lo resti a lungo. Anzi, che non riapra subito. La proposta fatta da Olivi per proseguire un altro mese, è stata respinta da Moroder. Ma tra persone intelligenti che si incontrano per discutere i problemi, c’è l’intenzione di trovare soluzioni. Anche se non si riesce ancora a capire se il problema sia la logistica dell’enoteca di via via Conti, oppure il canone d’affitto preteso dal Comune. Martedì si saprà, forse.

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Tante novità per la Cantina Santa Barbara di Stefano Antonucci

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E' un Novembre speciale per la Cantina Santa Barbara di Stefano Antonucci. Mese che si è aperto con il doppio riconoscimento dei cinque grappoli della Guida Duemila Vini AIS 2010 : premiati il Rosso Piceno "Maschio da Monte" del 2007 e il Marche Rosso IGT Pathos ancora del 2007.

La cantina ha poi avuto l'onore di servire il Verdicchio dei Castelli di Jesi Riserva "Stefano Antonucci" a niente popò di meno che Dustin Hoffman , in occasione della cena di gala all'Hotel Emilia di Portonovo , dove la celebre star di Holliwood ha potuto gustare le specialità marchigiane in occasione del proprio soggiorno nelle Marche per girare lo spot promozionale della nostra regione che tante polemiche ha creato.

Infine , notizia forse ancora più importante nell'ottica della cantina Santa Barbara , sono state presentate due nuove etichette , di spumanti per la precisione : lo Stefano Antonucci metodo classico Brut e lo Stefano Antonucci Rosé. La presentazione è avvenuta in grande stile presso il palazzo del Duca di Senigallia e il brindisi-degustazione è stato accompagnato dalle opere dell'artista Daniele Ricco ( sotto una delle opere della mostra "Roma a memoria".

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Castagne e vino novello : scopriamo castagne e marroni DOP IGP in Italia

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Del Vino novello , in vendita in Italia dal 6 Novembre , abbiamo già detto. Ora parliamo del prodotto che più spesso ci capita di trovare abbinato al vino novello : le castagne e i marroni ( le prime prodotte da alberi selvatici , i secondi frutto di coltivazione ),  solitamente cucinate arrosto alla brace dopo essere state opportunamente tagliate sul lato bombato ( le cosiddette caldarroste ).

Pochi sanno che l'Italia è il principale produttore di castagne in Europa. Quantità che , però , non prescinde dalla qualità , tanto che sono diverse le specificità di Castagne e Marroni tutelate dal marchio DOP o IGP. Vediamo quali sono :

Castagna di Cuneo IGP ( prodotto tipico del Piemonte )
Marrone della Val di Susa IGP (Prodotto tipico del Piemonte )

Marrone del Mugello IGP ( Prodotto tipico della Toscana )
Marrone di Caprese Michelangelo DOP ( Prodotto tipico della Toscana)

Castagna del Monte Amiata IGP ( Prodotto tipico della Toscana )

Castagna di Montella IGP ( Prodotto tipico della Campania )

Castagna di Vallerano IGP ( Prodotto tipico del Lazio )
Castagna Reatina IG ( Prodotto tipico del Lazio )

Diversi anche i prodotti tipici che dalle castagne hanno origine. Prima fra tutte la farina , tanto che il Pascoli arrivò a definire il castagno L'Italico albero del pane. La più famosa è certamente la Farina di Castagne della Lunigiana DOP.

Infine citiamo una particolare forma di preparazione della castagne , che oggi sopravvive ed è stata resa nota grazie ad un presidio slow food : l'essiccazione nei Tecci. I Tecci nell'alta Val Bormida ( in provincia di Savona ) sono piccole costruzioni in pietra nascoste fra i boschi. L'essiccatura avviene su graticci a fuoco lento il cui carburante sono proprio le potature dei castagni. Le castagne essiccate nei Tecci di Callizzano e Murialdo sono uno dei 177 presidi slow food in Italia.

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Aziende Agricole e Cantine su Facebook : le nuove frontiere del marketing del vino

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Difficilmente ci troverete le grandi cantine sociali o le case vinicole da milioni di bottiglie. E , se ci sono , difficile che vi garantiscano l'interattività che il mezzo garantisce. Probabilmente resterete solo dei fan , nel senso etimologico del termine. Più probabile che ci troviate le piccole cantine , quelle più attente al rapporto personale col cliente. E allora aggiungerle ai propri contatti sarà come un piccolo viaggio virtuale in cantina.

Di cosa stiamo parlando? Del social network più diffuso del pianeta , che le aziende più attente alle nuove frontiere del marketing stanno sfruttando per farsi conoscere e per raggiungere nuovi potenziali clienti : facebook.

Guida-vino.com propone a clienti e produttori un nuovo interessante servizio : la directory delle pagine facebook delle cantine italiane. Per ogni regione italiana segnaleremo i produttori che , distinguendosi per dinamismo e per attenzione alle nuove forme di  marketing , hanno deciso di relazionarsi coi propri clienti attivando della pagine facebook. Chi volesse segnalare un'azienda può farlo qui.

Per ora ci limitamo a segnalare quattro cantine marchigiane che hanno attivato questo servizio. Cliccando sulle immagini potrete accedere alle rispettive pagine facebook :

Azienda Agricola Vallerosa Bonci

 

Cantina Colognola

Vini Maraviglia

Vini Montecappone

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I vini marchigiani al Merano Wine Festival

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Non è noto ai non addetti ai lavori quanto il più famoso Vinitaly , ma è giunto ormai alla 18° edizione e per gli enoappassionati è un appuntamento di rilievo : stiamo parlando del Merano Wine Festival e Culinaria , che si svolgerà nella cittadina trentina dal 31 Ottobre al 9 Novembre.

Vini Marchigiani al Merano Wine Festival

Rispetto al Vinitaly , il Merano Wine Festival si caratterizza come una manifestazione più elitaria : il biglietto d'ingresso per i visitatori si aggira intorno agli 80€ e le aziende che vi partecipano possono esporre solo un numero limitati di vini che siano stati valutati con punteggi superiori a 85/100.

Ecco le aziende marchigiane che prenderanno parte a questa manifestazione :

Azienda Vinicola Umani Ronchi nella categoria Centum , dove rientrano le aziende che si sono affermate sul mercato nazionale ed internazionale in base all'alta qualità dei loro prodotti vitivinicoli, facendo riferimento alle edizioni precedenti del WineFestival e alle più importanti guide del settore ( il corsivo è tratto citando testualmente la presentazione della categoria nel sito della manifestazione ).

Vini Umani Ronchi

Nella categoria Italian Excellent ( aziende che solo negli ultimi anni hanno dato un'impronta qualitativa maggiore alla loro produzione e aziende ancora poco conosciute sul mercato vitivinicolo di alta qualità ) parteciperanno le cantine Piantate Lunghe , Stefano Mancinelli e Santa Barbara.

Nella categoria Vini Futuri parteciperanno le cantine Colognola - Lombardi e Morello Austera e infine , nella categoria dulcis in fundo la cantina Pollenza.

Poche le aziende invitate nella categoria Liquori e acquaviti , eppure anche qui c'è una rappresentanza marchigiana : distillerie Varnelli e Colli Bini.

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