Sabrage: come aprire uno spumante in modo spettacolare

Vi è mai capitato di assistere a un’inaugurazione, un matrimonio o una cerimonia in cui lo spumante veniva aperto con una sciabola?
I sommelier infatti usano la "sciabolata" per aprire una bottiglia in occasioni speciali. Quest’antica tecnica di apertura, riservata alle bollicine, è chiamata sabrage e come si può dedurre dal nome ha origini francesi. Vediamo come nasce e come funziona.

Sabrage alla corte di Francia

Il sabrage è un modo per aprire uno spumante (meglio se uno Champagne) con stile ed eleganza. Il suo nome deriva dal francese sabre che vuol dire appunto sciabola. Nasce in epoca Napoleonica per festeggiare una vittoria. Nell’Ottocento infatti la cavalleria napoleonica era dotata di una sciabola, che nei momenti goliardici veniva sfilata e usata per l’apertura delle bottiglie. Si dice che fu Napoleone stesso il primo sabreur (sciabolatore) al grido di: "Champagne! Nella vittoria è un merito, nella sconfitta una necessità!". In seguito venne poi imitato dai suoi uomini dando origine alla tecnica. Diciamo che inizialmente non era proprio una cosa elegante, in quanto una volta aperte le bottiglie venivano tracannate direttamente da collo decapitato della bottiglia in un’atmosfera goliardica e festosa. La tecnica ha sempre fatto un certo effetto, così nel tempo ha varcato i confini francesi e si è diffusa in tutto il mondo arrivando ad essere usata ancora oggi.

La confraternita della sciabola d’oro

Esiste oggi una sorta di setta degli sciabolatori chiamata la "Confraternita della sciabola d’oro" con diversi membri in tutto il mondo per lo più ristoratori. Quest’associazione nasce ad opera di Monsieur Jean Claude Jalloux, un ristoratore francese. Nel 1986, in una sera d’inverno, dopo una cena tra colleghi, Jean Claude decise di aprire una bottiglia di champagne non in modo usuale, ma utilizzando la sciabola, fece scivolare la sciabola sulla bottiglia fino all’anello della parte superiore del collo, e poi, con un colpo deciso ma non brusco, aprì la bottiglia. Tutti rimasero esterrefatti, applaudirono e ordinarono altro champagne per rivedere lo spettacolare metodo di apertura. Fu quindi Jean Claude Jalloux che mise le basi della "Confrérie du Sabre d’Or", la "Confraternita della Sciabola d’Oro".

 Nasce da lì un organismo che opera attualmente in tanti Paesi del mondo per mantenere e regolare le antiche norme su cui si basa quest’arte. Il Grand-Maitre di questa Confraternita è proprio Monsieur Jalloux, poi ci sono diversi ruoli: dal Sabreur, che è colui appena entrato nel mondo del Sabrage, allo Chevalier-Sabreur, che è il novizio che sa dominare la sciabola; dal Maitre-Sabreur, responsabile di una Congregazione locale, all’Officier, con 5 anni di esperienza; dal Commandeur, che deve saper "decapitare" davanti a tutti una Jeroboam (4 bottiglie) di champagne, al Gran Commandeur, la più alta onorificenza riservata solo ai comandanti con più di 10 anni di esperienza. L’evento in cui si riunisce la confraternita è detto Chapitre, è fatto su richiesta e in quel caso si nominano i nuovi membri. Il terzo sabato di novembre invece si tiene il Grand Chapitre International l’evento annuale che raccoglie tutti i membri nel mondo della confraternita.


Come eseguire un perfetto sabrage

Per eseguire il sabrage oggi si usa un’apposita sciabola creata appositamente per lo scopo, che può avere una lama lunga non affilata oppure corta, dalla punta curvata o arrotondata. Non serve infatti che la lama sia affilata, perché come vedremo è il colpo ben piazzato ad aprire la bottiglia non la sciabola in sé. In realtà la tecnica, in mancanza di sciabola, può essere messa in atto anche con la base di un calice o una posata. È importante che la bottiglia di spumante sia ben fredda, la temperatura ideale è tra i 4°C e i 6°C. Meglio magari se è stata in frigo e non sia stata messa in abbattitore. Questo perché il freddo irrigidisce il vetro, facendogli perdere elasticità e rendendolo più sensibile al colpo. Si procede poi rimuovendo interamente la capsula (anche dal collo non solo dal tappo) e la gabbietta.
Attenzione: farlo solo nel momento immediatamente precedente all’apertura, onde evitare che il tappo salti via da solo!
Cercare "la vena" della bottiglia, ossia il solco sul lato della bottiglia, corrispondente alla saldatura delle due parti in fase di creazione. Tenete la bottiglia saldamente e lontano dal viso, tenendo il braccio ben disteso. La bottiglia dovrà essere posizionata con un'angolazione di circa 30° rispetto al piano orizzontale.

La sciabola (o quello che state utilizzando) dovrà scivolare sul collo della bottiglia sopra la saldatura un paio di volte e seguirla fino a quando con un colpo deciso andremo a colpire la baga, la sporgenza alla base del collo della bottiglia. L'impatto della lama e la pressione interna alla bottiglia, faranno in modo che il pezzo staccato si allontanerà e nessun frammento di vetro entrerà nella bottiglia. Il taglio sarà netto e lo spumante potrà essere servito. Da metter in conto è la perdita di quantità del liquido e della pressione contenute nella bottiglia.

Durante il Corso Sommelier Verona vengono affrontati temi sulla spumantizzazione e apertura di una bottiglia, sciabolata compresa!

https://www.facebook.com/watch/?v=1768082963240765

WIKI

Info Vini delle Regioni Italiane

Cantine e Produttori

Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.