Il salame Ciauscolo ottiene il marchio IGP: Indicazione Geografica Protetta
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L' 11 Agosto 2009 il salame ciauscolo ottiene dall'Unione Europea il riconoscimento I.G.P., Indicazione Geografica Protetta (qui il disciplinare di produzione: https://www.politicheagricole.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/3339).
Un riconoscimento riservato a quei prodotti agroalimentari che debbono le loro peculiarità all'area di provenienza e ad uno stretto rapporto col territorio di produzione. Rapporto tanto stretto che da oggi sarà imprescindibile: il marchio IGP ufficializza un disciplinare che restringe la zona di produzione ad alcuni comuni delle provincie di Ancona, Macerata ed Ascoli Piceno e che pone forti garanzie sul processo di lavorazione.
Per il "salame che si spalma" tipico della regione Marche scende in campo anche il ministro delle politiche agricole Zaja, che afferma: Il futuro dell’agroalimentare italiano è nelle produzioni di qualità e l’Europa ci dà ancora una volta ragione riconoscendo il valore e la qualità dei nostri prodotti. E’ un privilegio essere il Ministro dell’agricoltura in un Paese che riesce a produrre un numero incredibile di eccellenze, invidiate da tutto il mondo. Queste sono il biglietto da visita del nostro Paese, il frutto di conoscenze tramandate di generazione in generazione e il simbolo dell’eterogeneità dell’Italia con le sue diverse tradizioni e territori.
Eccellenza ed eterogeneità che la regione Marche esprime con sempre più insistenza, dato che è di due soli mesi fa (Giugno 2009) la notizia del riconoscimento di tre nuove denominazioni di origine controllata e garantita per il Verdicchio dei Castelli di Jesi Riserva DOCG, il Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Riserva DOCG ed il Verdicchio di Matelica Riserva DOCG.