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Soave DOC e Soave Classico Superiore DOCG - Storia, caratteristiche, produttori e vendita online

Il Soave DOC e Soave Classico Superiore DOCG sono dei vini bianchi del Veneto.

Storia
Vitigni
Zona di Produzione
Proprietà organolettiche
Abbinamenti

Zona di produzione: La zona di produzione del Soave DOC è interamente contenuta nella provincia di Verona in Veneto e comprende la Val d'Illasi, Val d'Alpone, Val di Mezzane e Val Tramigna; la zona classica, quella della denominazione Soave Classico comprende i comuni di Soave e Monteforte d'Alpone. Vi è poi una zona che dà luogo ad una sotto-denominazione geografica, Il Soave DOC Colli Scaligeri, che comprende i comuni di Roncà, Montecchia di Crosara e San Giovanni Ilarione.

Vitigni: Protagonista principale del Soave DOC, del Soave Classico DOC e del Soave Superiore DOCG è il vitigno Garganega, che ha sempre avuto una notevole diffusione nell'area collinare a est di Verona. L'uva Garganega è caratterizzata da notevole capacità produttiva (anche se ultimamente la resa è stata notevolmente ridotta dai produttori più attenti alla qualità): il grappolo è grande e gli acini sono dorati e questo ne ha determinato per anni anche l'utilizzo come uva da tavola. Il Garganega deve essere impiegato in percentuale minima del 70% ma si può arrivare anche a vinificare in purezza (100% Garganega): altri vitigni che possono essere impiegati sono il Trebbiano di Soave, il Pinot Bianco e lo Chardonnay.

Storia: Il vino prende il nome dal comune di Soave, che sarebbe stato fondato e denominato dai Longobardi, detti anche Svevi (Suaves); gli storici riportano una definizione di Cassiodoro, ministro di Teodorico , che scrisse "Bella bianchezza è in esso, e chiara purità, di modo che si crederebbe nato dai gigli". Il vino Soave detiene diversi primati: è stato infatti fra i primi vini italiani ad essere oggetto di un primo decreto di limitazione della zona, nel 1931, come riconoscimento di vino tipico e pregiato; il primo disciplinare risale invece al 1968 e stabiliva un rapporto 70-30% fra Garganega e Trebbiano di Soave; altri disciplinari sostituirono ed integrarono il primo (1976, 1992 e nel 2001 la DOCG per il Soave Superiore), riconoscendo l'introduzione nella zona dei vitigni Pinot Bianco e Chardonnay. Altro primato del Soave è quello di essere il vino bianco più esportato al mondo.

Proprietà organolettiche: Sebbene sia rimasto per anni un vino caratterizzato da grandi quantità di produzione, anche per le caratteristiche intrinseche del vitigno, negli ultimi decenni il Soave si è invece caratterizzato come vino bianco di buon corpo, capace di maturare con l'invecchiamento e di dare il meglio di sé anche dopo 3-4 anni. Lo si riconosce immediatamente dal colore giallo paglierino intenso, talvolta verdognolo; il profumo è ampio sia nel Soave Classico che nel Soave Superiore che nel Soave Riserva; il sapore invece è fortemente condizionato dalla vinificazione e, in particolare, dalla maturazione in legno che quasi sempre introduce una nota di vaniglia.

Abbinamenti consigliati: Il Soave è un vino da tutto pasto, ma si sposa perfettamente con preparazioni a base di frutti di mare e crostacei, ma anche carni bianche. Va servito a temperature intorno ai 10° in calici di media grandezza, meglio ancora se con bordo svasato del tipo a tulipano.

 

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