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Come gustare il caviale

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Il caviale è un alimento storico alquanto raffinato, che per essere guastato al meglio esige il rispetto di precise regole. Se vi ritrovate a dover mangiare caviale per la prima volta, questo articolo vi sarà sicuramente d'aiuto.

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La RINASCITA DEL VINITALY nel 2021

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In un comunicato stampa diramato sul sito ufficiale del Gruppo Veronafiere si ufficializza lo spostamento della più importante fiera del vino in Italia nel 2021. Le dichiarazioni dei massimi esponenti del gruppo sono rivolte alla RINASCITA delle aziende Italiane del territorio.

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Un piatto di pasta Mancini con ciauscolo IGP e del buon Verdicchio

Per preparare un buon piatto di pasta Mancini con del buon salame ciauscolo IGP servono pochi e semplici ingredienti. Un primo piatto rustico e gustoso, facile e veloce da realizzare. Per prima cosa dobbiamo procurarci del buon ciuscolo IGP, un salame morbido tipico della Regione Marche, pomodori, aglio e un pizzico di peperoncino. Primo piatto perfetto da gustare con gli amici o in famiglia al pari del famoso aglio olio e peperoncino o i bucatini all'amatriciana.

Il ciauscolo IGP è un insaccato tipico prodotto nelle zone dell'Appennino Marchigiano. Si tratta di un salame morbido, a breve stagionatura, preparato con diversi tagli di carne suina che viene tritata in una pasta sottile e aromatizzata con aglio e pepe. La sua caratteristica principale è quella di essere un salume spalmabile, dal colore roseo e delicato. È una prelibatezza spalmato su crostini e bruschette calde, come antipasto o spuntino, ma si presta anche come validissimo ingrediente in cucina.

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Lagavulin: storia e caratteristiche di un whisky di alto profilo

Lagavulin: storia e caratteristiche di un whisky di alto profilo

Whisky: un nome che tutti conoscono e che hanno sentito nominare spesso: nei film, sui libri, nelle pubblicità, un prodotto che non tutti conoscono, tuttavia è un nome che è sinonimo di gusto, di eleganza e raffinatezza, si tratta di un liquore famoso, antico, rinomato, un vero cult nel comparto dei whisky, una pietra miliare delle distillazioni eccellenti; infatti di questo si tratta; ovvero un'acquavite distillata da vari mosti di malto, di orzo e altri cereali distillati, i migliori si producono in Irlanda, in Scozia e Giappone, oltre che in alcuni Stati americani. Il risultato di questa lavorazione viene fatto maturare in botti di legno di rovere fino a che il sapore, il colore e il profumo non siano la perfezione assoluta.

1 Tradizione antica

Tra i molti brand nati oltremanica merita attenzione e citazione il Lagavulin scotch whisky; un marchio che vanta anni di esperienza nella lavorazione e nella distillazione del whisky, questo Brand nasce nel 1817, le sue origini sono ricche di tradizione e affondano le radici sull'isola scozzese di Islay, situata a nord del Regno Unito; la distilleria sorge nei pressi di un piccolo villaggio dal quale prende il nome; il villaggio di Lagavulin, che è diventato famoso proprio per questo single malt aromatico, equilibrato, ma ricco di personalità. La produzione del liquore pregiato è cosi speciale che è entrato nella rosa dei single malt whisky più prestigiosi, una selezione veramente esclusiva di soli sei marchi che sono i migliori in tutto il mondo.

2 La bellezza selvaggia della Scozia racchiusa in una bottiglia

Lagavulin è villaggio contornato da un paesaggio ricco di scogli dove il mare è il protagonista, e si impone con il suo profumo e il suo rumore, il tipico paesaggio scozzese offre cielo terso, nuvole bianche e un verde accecante, l'aria è frizzante e pura, quella stessa atmosfera si respira e si assapora sorseggiando questo pregiato liquore. La prima distilleria venne fondata all'interno di un antico castello e venne chiamata Kidalton, precisamente nel 1816, l'anno seguente ne fu fondata una seconda chiamata Ardmore che oggi è l'attuale Lagavulin Distillery.

3 L'aroma dell'oceano in un liquore

Questa azienda ha cambiato sovente proprietari, è stata al centro di controversie, ma è arrivato fino a noi con il suo profumato e saporito whisky; che piace tanto alle donne, forse perché le sue note ambrate nascondono anche qualcosa di romantico, e il suo animo nordico ricorda i corteggiamenti d'altri tempi. Il colore di questo whisky è dorato, di un giallo solare, che ricorda i campi di grano, ma anche il colore dell'ambra, all'olfatto spicca fortissimo l'aroma dell'oceano, una nota salmastra mista ai profumi della terra; un mix di sensazioni olfattive e gustative vellutate morbide a tratti anche aggressive; un vero tuffo nella Scozia dei secoli passati.

4 Il sapore di Scozia nel suo whisky d'autore

Tutta la produzione si basa sull'antico metodo artigianale, con una fermentazione dell'orzo che è preceduta dal processo tramandato di padre in figlio, un processo delicato, lunghissimo, che gli estimatori di questo prodotto ne attendono con trepidazione la maturazione; sapori e profumi unici che si devono anche all'utilizzo di un'acqua particolare: quella di un torrente che scorre proprio fra i terreni scozzesi ricchi di torba e che influenza in modo caldo ed avvolgente l'anima di questo whisky che ci trasporta in quella terra lontana che tutti dovrebbero visitare almeno una volta.

5 L'invecchiamento del whisky Lagavulin

L'invecchiamento del whisky Lagavulin è un processo importantissimo che viene seguito con attenzione, esperienza e amore da chi lo produce, le bottiglie di Lagavulin sono disponibili in diverse tipologie dal prodotto di base fino alle edizioni speciali con una invecchiamento di grande spessore; questo prodotto eccezionale che nasce così lontano da noi, può essere invece a nostra disposizione nelle nostre case perché è disponibile anche online ad esempio presso saporideisassi.it uno shop on-line di distillati e whisky apprezzatissimo e conosciutissimo sia nel nostro Paese che all'estero.

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Sabrage: come aprire uno spumante in modo spettacolare

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Vi è mai capitato di assistere a un’inaugurazione, un matrimonio o una cerimonia in cui lo spumante veniva aperto con una sciabola?
I sommelier infatti usano la "sciabolata" per aprire una bottiglia in occasioni speciali. Quest’antica tecnica di apertura, riservata alle bollicine, è chiamata sabrage e come si può dedurre dal nome ha origini francesi. Vediamo come nasce e come funziona.

Sabrage alla corte di Francia

Il sabrage è un modo per aprire uno spumante (meglio se uno Champagne) con stile ed eleganza. Il suo nome deriva dal francese sabre che vuol dire appunto sciabola. Nasce in epoca Napoleonica per festeggiare una vittoria. Nell’Ottocento infatti la cavalleria napoleonica era dotata di una sciabola, che nei momenti goliardici veniva sfilata e usata per l’apertura delle bottiglie. Si dice che fu Napoleone stesso il primo sabreur (sciabolatore) al grido di: "Champagne! Nella vittoria è un merito, nella sconfitta una necessità!". In seguito venne poi imitato dai suoi uomini dando origine alla tecnica. Diciamo che inizialmente non era proprio una cosa elegante, in quanto una volta aperte le bottiglie venivano tracannate direttamente da collo decapitato della bottiglia in un’atmosfera goliardica e festosa. La tecnica ha sempre fatto un certo effetto, così nel tempo ha varcato i confini francesi e si è diffusa in tutto il mondo arrivando ad essere usata ancora oggi.

La confraternita della sciabola d’oro

Esiste oggi una sorta di setta degli sciabolatori chiamata la "Confraternita della sciabola d’oro" con diversi membri in tutto il mondo per lo più ristoratori. Quest’associazione nasce ad opera di Monsieur Jean Claude Jalloux, un ristoratore francese. Nel 1986, in una sera d’inverno, dopo una cena tra colleghi, Jean Claude decise di aprire una bottiglia di champagne non in modo usuale, ma utilizzando la sciabola, fece scivolare la sciabola sulla bottiglia fino all’anello della parte superiore del collo, e poi, con un colpo deciso ma non brusco, aprì la bottiglia. Tutti rimasero esterrefatti, applaudirono e ordinarono altro champagne per rivedere lo spettacolare metodo di apertura. Fu quindi Jean Claude Jalloux che mise le basi della "Confrérie du Sabre d’Or", la "Confraternita della Sciabola d’Oro".

 Nasce da lì un organismo che opera attualmente in tanti Paesi del mondo per mantenere e regolare le antiche norme su cui si basa quest’arte. Il Grand-Maitre di questa Confraternita è proprio Monsieur Jalloux, poi ci sono diversi ruoli: dal Sabreur, che è colui appena entrato nel mondo del Sabrage, allo Chevalier-Sabreur, che è il novizio che sa dominare la sciabola; dal Maitre-Sabreur, responsabile di una Congregazione locale, all’Officier, con 5 anni di esperienza; dal Commandeur, che deve saper "decapitare" davanti a tutti una Jeroboam (4 bottiglie) di champagne, al Gran Commandeur, la più alta onorificenza riservata solo ai comandanti con più di 10 anni di esperienza. L’evento in cui si riunisce la confraternita è detto Chapitre, è fatto su richiesta e in quel caso si nominano i nuovi membri. Il terzo sabato di novembre invece si tiene il Grand Chapitre International l’evento annuale che raccoglie tutti i membri nel mondo della confraternita.


Come eseguire un perfetto sabrage

Per eseguire il sabrage oggi si usa un’apposita sciabola creata appositamente per lo scopo, che può avere una lama lunga non affilata oppure corta, dalla punta curvata o arrotondata. Non serve infatti che la lama sia affilata, perché come vedremo è il colpo ben piazzato ad aprire la bottiglia non la sciabola in sé. In realtà la tecnica, in mancanza di sciabola, può essere messa in atto anche con la base di un calice o una posata. È importante che la bottiglia di spumante sia ben fredda, la temperatura ideale è tra i 4°C e i 6°C. Meglio magari se è stata in frigo e non sia stata messa in abbattitore. Questo perché il freddo irrigidisce il vetro, facendogli perdere elasticità e rendendolo più sensibile al colpo. Si procede poi rimuovendo interamente la capsula (anche dal collo non solo dal tappo) e la gabbietta.
Attenzione: farlo solo nel momento immediatamente precedente all’apertura, onde evitare che il tappo salti via da solo!
Cercare "la vena" della bottiglia, ossia il solco sul lato della bottiglia, corrispondente alla saldatura delle due parti in fase di creazione. Tenete la bottiglia saldamente e lontano dal viso, tenendo il braccio ben disteso. La bottiglia dovrà essere posizionata con un'angolazione di circa 30° rispetto al piano orizzontale.

La sciabola (o quello che state utilizzando) dovrà scivolare sul collo della bottiglia sopra la saldatura un paio di volte e seguirla fino a quando con un colpo deciso andremo a colpire la baga, la sporgenza alla base del collo della bottiglia. L'impatto della lama e la pressione interna alla bottiglia, faranno in modo che il pezzo staccato si allontanerà e nessun frammento di vetro entrerà nella bottiglia. Il taglio sarà netto e lo spumante potrà essere servito. Da metter in conto è la perdita di quantità del liquido e della pressione contenute nella bottiglia.

Durante il Corso Sommelier Verona vengono affrontati temi sulla spumantizzazione e apertura di una bottiglia, sciabolata compresa!

https://www.facebook.com/watch/?v=1768082963240765

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I paesaggi vinicoli di Langhe-Roero e Monferrato, tra i patrimoni mondiali dell'Unesco.

Un territorio vinicolo tra i patrimoni mondiali dell'umanità.

Quante volte vi è capitato di attraversare in auto, visitare o passeggiare uno dei tanti territori vitivinicoli italiani, magari al tramonto o all'alba, e di restare estasiati come di fronte a un'opera d'arte? Per le Langhe-Roero e il Monferrato questo pensiero è stato tradotto per iscritto dall'Unesco, che ha riconosciuto questo territorio tra i patrimoni mondiali dell'umanità. Si tratta del 50° patrimonio italiano entrato nella World Eritage List e il primo che viene riconosciuto in Italia a un paesaggio vinicolo : il titolo con cui è stato riconosciuto è infatti "Vineyard Landscape of Piedmont: Langhe-Roero and Monferrato".

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