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Utopia - Verdicchio Castelli Jesi Classico Riserva (Montecappone) - Vendita online

Vino di nicchia dell'azienda Monteccappone prodotto in solo 5.000 bottiglie provenienti da uva Verdicchio in purezza. Fermentato in bianco in recipienti inox, affina per altri 18 mesi in barriques ed acciaio prima di essere messo in commercio.

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Moncaro Terre Cortesi : produzione e vendita verdicchio lacrima rosso conero piceno

Fra le cantine che producono i vini delle Marche , la Moncaro Terre Cortesi è sicuramente fra quelle che hanno saputo coniugare al meglio qualità e quantità ( 1600 ettari e 7 milioni di bottiglie vendute ogni anno ) , riuscendo a conquistare anche i mercati internazionali e proporsi quindi come un volano per l'intero movimento enologico marchigiano.

Con le sue tre cantine , ubicate nelle tre zone strategiche per la produzione dei vini marchigiani ( i cui tre castelli sono riportati anche nel logo aziendale ) , la Moncaro annovera a catalogo gran parte delle DOC delle Marche , con una gamma di prodotti che spaziano dal mercato della grande distribuzione fino alle selezioni per i palati più raffinati.

L'ingresso della sede Moncaro di Montecarotto

La Moncaro nasce nel 1964 come cooperativa dei produttori vinicoli della zona di Montecarotto , comune ubicato nel cuore dei castelli di Jesi , zona di produzione del Verdicchio. Nel 1995 viene acquisita la cantina di Camerano , sulla riviera del Conero , zona di produzione della DOC Rosso Conero. Nel 1999 si aggiunge la terza cantina , quella di Acquaviva Picena , nella quale verranno prodotte le DOC tipiche delle terre picene , quali Rosso Piceno , Offida DOC Pecorino e Offida DOC Passerina.

Di seguito una serie di immagini del centro Le Busche , edificio adiacente allo stabilimento Moncaro di Montecarotto comprendente un ristorante , un centro direzionale ed una bottaia al piano interrato :

bottaia interrata centro Le Busche Sala Riunioni al piano terra del centro Le Busche

Terre Cortesi Moncaro
Via Piandole 7/A 
60036 - Montecarotto (AN)

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Fra le cantine che producono i vini delle Marche , la Moncaro Terre Cortesi è sicuramente fra quelle che hanno saputo coniugare al meglio qualità e quantità ( 1600 ettari e 7 milioni di bottiglie vendute ogni anno ) , riuscendo a conquistare anche i mercati internazionali e proporsi quindi come un volano per l'intero movimento enologico marchigiano.

Con le sue tre cantine , ubicate nelle tre zone strategiche per la produzione dei vini marchigiani ( i cui tre castelli sono riportati anche nel logo aziendale ) , la Moncaro annovera a catalogo gran parte delle DOC delle Marche , con una gamma di prodotti che spaziano dal mercato della grande distribuzione fino alle selezioni per i palati più raffinati.

L'ingresso della sede Moncaro di Montecarotto

La Moncaro nasce nel 1964 come cooperativa dei produttori vinicoli della zona di Montecarotto , comune ubicato nel cuore dei castelli di Jesi , zona di produzione del Verdicchio. Nel 1995 viene acquisita la cantina di Camerano , sulla riviera del Conero , zona di produzione della DOC Rosso Conero. Nel 1999 si aggiunge la terza cantina , quella di Acquaviva Picena , nella quale verranno prodotte le DOC tipiche delle terre picene , quali Rosso Piceno , Offida DOC Pecorino e Offida DOC Passerina.

Di seguito una serie di immagini del centro Le Busche , edificio adiacente allo stabilimento Moncaro di Montecarotto comprendente un ristorante , un centro direzionale ed una bottaia al piano interrato :

bottaia interrata centro Le Busche Sala Riunioni al piano terra del centro Le Busche

Di seguito un elenco dei vini DOC Moncaro Terre Cortesi che potete acquistare online nell'enoteca online di Guida-vino.com :


Verdicchio Jesi Classico - Federico II - Montecappone

federico2

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Verdicchio Jesi Superiore - Gaiospino - Fattoria Coroncino

gaiospino

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Verdicchio Jesi Classico Le Vaglie - Santa Barbara

LE VAGLIE

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Bianchello del Metauro - La Ripe - Lucarelli

laripe

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Bianchello del Metauro Rocho - Lucarelli

bianchello_metauro

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Verdicchio di Matelica - Vigneti Belisario - Cantine Belisario

vigneti

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Offida Passerina DOCG - Ofithe - Moncaro

Terre Cortesi Moncaro - Made in Italy

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Offida Pecorino DOC - Ofithe - Moncaro

Terre Cortesi Moncaro - Made in Italy

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Verdicchio di Matelica - Fattoria la Monacesca

verdicchio_matelica

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Ciauscolo: il salame tipico delle Marche, noto come "Il Salame che si spalma"

Storia: I più raffinati individuano l'etimologia del termine ciauscolo nel latino "cibusculum", ovvero "piccolo cibo", per sottolineare come questo salame si presti ad essere spalmato su fette di pane, crostini e bruschette, permettendo di preparare sfiziosi spuntini o antipasti.

Senza nulla togliere alle sue antiche origini, pare comunque più verosimile (tanto più a chi conosce il dialetto maceratese e la sua simpatica fonetica) che il nome di questo prodotto tipico sia mutuato da "lu ciausculu", termine utilizzato nelle zone di macerata per indicare il budello gentile del maiale, con cui il ciauscolo e gli altri salami vengono insaccati. 

Proprietà: La celebre caratteristica di spalmabilità del ciauscolo è ottenuta con una ricetta e una tecnica di lavorazione che si sono tramandate di generazione in generazione in occasione della pista del maiale (i giorni della mattanza del maiale e della preparazione degli insaccati), che insieme alla trebbiatura e alla vendemmia rappresentavano nella cultura rurale e contadina una vera e propria occasione di festa (che farebbe probabilmente inorridire gli animalisti di oggi, ma che non è poi così crudele se calata nel contesto storico in cui si svolgeva).

La ricetta per la preparazione del ciauscolo: L'impasto per la preparazione del ciauscolo è costituito da polpa di spalla, rifilatura di prosciutto, lonza, pancetta (e in qualche caso anche cotica) e viene tritato per tre volte sempre più finemente fino ad ottenere un impasto quasi cremoso (che sarà tanto più morbido quanto più grasso è stato aggiunto). A questo punto si aggiungono sale, pepe nero, vino e aglio pestato e si insacca nel budello naturale ('ntillu ciusculu) e inizia la fase di sfumatura: si tratta di una stagionatura di circa 3 settimane accanto ad un fuoco non troppo alto (come i camini di una volta, in cui la brace veniva fatta ardere sotto la cenere mentre i contadini erano al lavoro nei campi).


Il ciauscolo è un prodotto IGP (qui il disciplinare di produzione: https://www.politicheagricole.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/3339)

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