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Il Verdicchio dei Castelli di Jesi:

La storia: la denominazione di origine controllata "Offida" viene riconosciuta nel 2001 e trae il nome da un antico comune situato nella Provincia di Ascoli Piceno, già famoso per il carnevale storico. La valorizzazione del territorio e l'impiego dei due vitigni da poco riscoperti hanno permesso la nascita e lo sviluppo di questa DOC. Attualmente si sta puntando molto sull’utilizzo dei due vitigni a bacca bianca autoctoni, Passerina e Pecorino.

Il finale del carnevale storico di Offida, con il falò dei vlurd ( fasci di Paglia ). L'altro tratto caratteristico del carnevale è Lu Bov Fint (il bove finto)
Il vitigno : Nella tipologia Passerina e Pecorino, il vino DOC Offida deve essere composto per almeno l’85% dai vitigni interessati. Per la tipologia Offida rosso l’uvaggio deve essere composto da uve Montepulciano (minimo 50%), Cabernet Sauvignon (minimo 30%) più altri vitigni ammessi in misura non superiore al 20%.
Le zone di produzione: comprende 22 comuni situati nelle colline della provincia di Ascoli Piceno comprese fra i fiumi Aso e Tronto, tra cui ovviamente anche Offida. La tipologia vin santo può essere prodotta solo nei comuni di Offida e Ripatransone.
La chiesa di origine romanico-gotica di Santa Maria della Rocca, ad Offida
Le proprietà organolettiche : L’Offida rosso deve avere un titolo alcolimetrico minimo del 13% e si presenta di colore rosso rubino carico dai riflessi che tendono al granato , dala fluidità non troppo accentuata. La gradazione alcolica si avverte al palato ed apre un olfatto gradevole e complesso ma facile da scoprire nei suoi profumi (confettura, visciole e prugne). Se affinato in barrique si può distinguere anche una nota eterea leggermente speziata. Deve affinare almeno 25 mesi prima di essere immesso sul commercio e gli ultimi 6 in botti di legno. L’Offida Passerina e Pecorino si presentano invece di colore giallo paglierino, riflessi dorati il primo e verdolini il secondo. I profumi sono tipici della frutta tropicale e di fiori bianchi, ginestra. Vanno consumati abbastanza giovani, di solito non oltre il secondo anno di vita.
Abbinamenti consigliati: Il vino Offida nelle tipologie bianche si abbina bene con la cucina di mare : antipasti , zuppe di pesce, molluschi e crostacei . Nella tipologia Pecorino si suggerisce l’abbinamento con il brodetto , soprattutto nel caso in cui il vino abbia sopportato un affinamento di almeno un anno. L’Offida rosso richiede invece piatti più strutturati : dalle salse alle carni rosse (stufate o alla brace) , fino ad arrivare ai formaggi stagionati (formaggio di fossa).
Come servirlo: L’Offida Passerina o Pecorino ve servito alla temperatura di 8-10°C , in calici tilupano per mantenere al meglio le note di freschezza. L’Offida rosso invece richiede ballon più importanti ed una temperatura maggiore : intorno ai 16-18°C.
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