
Con la vendemmia del 2007 il Morellino di Scansano è riuscito ad ottenere il conferimento della denominazione di origine controllata e garantita. Il vino può essere prodotto con un limite minimo dell’85% di Sangiovese che dona tutta la sua struttura e la lampante freschezza, mentre per la restante parte possono concorrere tutti i vitigni a bacca rossa non aromatici che possono essere coltivati all’interno del territorio della regione Toscana.
Le uve, adeguatamente coltivate, devono essere comprese tra i comuni di Scansano appunto, Manciano, Magliano in Toscana, Grosseto, Campagnatico, Semproniano e Roccalbegna, nella provincia di Grosseto, con una resa per ettaro che non deve superare i 90 quintali per ettaro. Può essere prodotto anche nella tipologia riserva, in questo caso l’invecchiamento deve essere di almenno due anni di cui uno passato in botti di legno.

Nel bicchiere deve essere color rosso rubino che volge a gradazioni più spente e granate con il passare del tempo. Profumato, intenso, persistente e fine il richiamo alla marasca ed ai frutti di sottobosco deve essere subito riconoscibile. Tuttavia è ammesso un sentore di legno per entrambe le categorie di vino. Secco e pieno in bocca deve conservare le stesse caratteristiche di finezza avvertite nell’esame olfattivo. La gradazione alcolica parte dai 12,5 gradi per la versione normale fino a 13 per la riserva.
Particolarmente indicato per abbinamenti su antipasti di salumi paste con ragù di carne, carni bianche da cortile preparate con sughi rossi e salse.
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