Prodotto con le sole uve di moscato bianco, le rese per ettaro non devono superare le 10t/ha. Il grado alcolico deve essere 12% (svolto compreso tra 7 e 9,5%) per la versione Asti spumante o Asti, 11% (svolto compreso tra 4,5 e 6,5%) per la versione Moscato d'Asti. L'Asti spumante è certamente il più noto e conoscuto spumante dolce italiano facilmente riconoscibile per le note fruttate e la fragranza derivati dal suo vitigno. Mentre si sorseggia un calice di questo meraviglioso vino sembra quasi di mangiare un grappolo di moscatio bianco dai chicchi gialli dorati con grande carica zuccherina. Alla vista brillante, limpido e cristallino grazie alla freschezza donatagli dall'anidride carbonica, varia i suoi riflessi a seconda dell'epoca della vendemmia. Più verdolini in presenza di vendemmia leggermente anticipata, in questo caso il produttore andrà a costruire un vino più fresco; dorati in presenza di vendemmie più tardive ed è questo il caso di vini più strutturati e dolci. Al naso si presenta fruttato e deciso, pesca, albiccocca salvia sono i sentori maggiormente percepiti, ma chiare e decise anche le note di fiori d'arancio. Fresco e di corpo non troppo pronunciato è apprezzabile anche per la sua persistenza gusto-olfattiva. Dall'altra parte il Moscato risulta essere leggermente più dolce e morbido dell'Asti spumante. Abbinabile in maniera sublime con torte al limone, albicocche, ma trovano il giusto abbinamente con panettoni e sfogliate alla frutta.