News di enologia , enogastronomia e cucina tipica regionale italiana. Focus sulla Regione Marche
Il Kurni eletto miglior vini italiano 2010
Non prendete il titolo di questo articolo ( il miglior vino italiano ) come un dato assoluto : è noto che i gusti sono gusti e questo vino decisamente fuori dagli schemi o si ama alla follia ( e sono in molti a farlo ) o si odia ( e non manca qualche lucido detrattore del suo metodo di vinificazione "estremo" e delle sue proprietà organolettiche "esagerate" ). L'affermazione , riportata anche da molte testate online italiane , è un semplice calcolo matematico : sommando i punteggi ottenuti dai migliori vini d'Italia nelle cinque guide enologiche più diffuse e autorevoli ( Guida ai Vini d'Italia Gambero Rosso , Duemila Vini AIS Bibenda , Vini d'Italia L'Espresso , I Vini di Veronelli e l'Annuario dei Vini Italiani di Luca Maroni ) , il Kurni è il miglior vino italiano per punteggio complessivo e quello mediamente meglio posizionato . L'ennesimo riconoscimento per questo nettare prodotto in neanche 6.000 bottiglie dall'Azienda Agricola Oasi degli Angeli di Marco Casolanetti ed Eleonora Rossi e la garanzia che , anche la prossima uscita dell'annata 2007 non lascerà passare molto tempo prima del classico sold out. |
La Telenovela sull'Enoteca Regionale di Jesi : Rassegna Stampa
Dopo l'incontro fra l'assessore jesino al commercio Olivi e il presidente dell'istituto marchigiano di tutela dei vini ( IMT , che dovrebbe subentrare all'Assivip nella gestione dell'enoteca regionale ) sembrano aprirsi spiragli sul mantenimento a Jesi dell'enoteca regionale , chiusa dal 1° Febbraio per una controversia fra Assivip e IMT da una parte e assessorato al commercio dall'altra sull'entità dell'affitto dei locali. Inutile dire che la prospettiva di perdere un punto di riferimento importante come l'enoteca regionale è vista sfavorevolmente dai tanti enoappassionati della vallesina.
Ripercorriamo la vicenda attraverso gli articoli comparsi in questi giorni sulla testata locale "Corriere Adriatico". Articolo del Corriere Adriatico del 5 Febbraio 2010. Enoteca, Olivi cerca soluzioni Definito molto proficuo l’incontro con Moroder, ma servono altri spazi per l’attività Jesi L’incontro tra l’assessore al Commercio Daniele Olivi e il presidente dell’Istituto marchigiano di tutele dei vini, Alessandro Moroder, c’è stato. E si sarebbero aperti spiragli - stando al comunicato stampa congiunto stilato al termine del confronto - perché il futuro dell’Enoteca regionale resti jesino. Ma intanto la struttura ricettiva di via Conti resta chiusa e le prenotazioni respinte, con danni che ogni giorno saranno maggiori per la città ma anche per chi il vino lo produce e lo deve vendere. Articolo del Corriere Adriatico del 30-01-2010 L’Enoteca regionale chiude i battenti Mazzoni: “Inaccettabili le condizioni imposte dal Comune”. E il bando per la gestione finisce nel mirino Jesi Da lunedì l’Enoteca regionale non funzionerà più. La struttura di via Federico Conti, inaugurata nel settembre del 2000, chiuderà i battenti. E non è chiaro se e quando riaprirà. Per ora, l’unica certezza è che il bando comunale per affidarne la gestione, scaduto una settimana fa, è andato deserto. L’Istituto marchigiano di tutela, l’unico ente a poter gestire, secondo le nuove normative europee, la promozione vitivinicola nel territorio, ha ritenuto le condizioni della gara indetta dall’amministrazione jesina “non congrue”. Lo riferisce il presidente dell’Istituto, Alberto Mazzoni. “Il consiglio di amministrazione di Imt, con voto unanime, non ha partecipato perché ha ritenuto che il bando non possa essere accettato. Non è adeguato alle aspettative del mondo produttivo di un’Enoteca regionale. E non è giusto – aggiunge – che i produttori si debbano addossare costi che non gli competono”. Mazzoni ci tiene a precisare come non sia in discussione la validità dell’Enoteca. “I produttori non vi rinunceranno – avvisa il presidente del consorzio – perché rappresenta uno strumento importantissimo per far conoscere i nostri vini. Di fatto, non abbiamo accettato il bando del Comune perché non rappresenta il mondo vitivinicolo e un’Enoteca regionale”. Articolo del Corriere Adriatico del 31-01-2010 Le ultime ore dell’Enoteca regionale L’assessore Petrini: “L’Istituto marchigiano di tutela potrebbe decidere di portarla altrove” Jesi Domani chiude l’Enoteca regionale di via Conti. Dopodomani s’incontrano l’assessore al Commercio Daniele Olivi e Alessandro Moroder, presidente dell’Istituto marchigiano di tutela (Imt). Argomento ufficiale dell’incontro è il contratto elaborato dal Comune per la gestione dell’Enoteca, fortemente contestato dall’Imt e praticamente annullato dal fatto che nessuno ha accettato le condizioni di gestione. In realtà gli argomenti di confronto saranno molti. Olivi sarà affiancato dal suo staff e Moroder dal direttore dell’Imt Alberto Mazzoni che, sulle cronache di ieri, ha attaccato il Comune e il suo “inaccettabile capitolato, redatto come se l’enoteca di via Conti fosse comunale e non regionale”. Tante novità per la Cantina Santa Barbara di Stefano Antonucci
E' un Novembre speciale per la Cantina Santa Barbara di Stefano Antonucci. Mese che si è aperto con il doppio riconoscimento dei cinque grappoli della Guida Duemila Vini AIS 2010 : premiati il Rosso Piceno "Maschio da Monte" del 2007 e il Marche Rosso IGT Pathos ancora del 2007.
La cantina ha poi avuto l'onore di servire il Verdicchio dei Castelli di Jesi Riserva "Stefano Antonucci" a niente popò di meno che Dustin Hoffman , in occasione della cena di gala all'Hotel Emilia di Portonovo , dove la celebre star di Holliwood ha potuto gustare le specialità marchigiane in occasione del proprio soggiorno nelle Marche per girare lo spot promozionale della nostra regione che tante polemiche ha creato. Infine , notizia forse ancora più importante nell'ottica della cantina Santa Barbara , sono state presentate due nuove etichette , di spumanti per la precisione : lo Stefano Antonucci metodo classico Brut e lo Stefano Antonucci Rosé. La presentazione è avvenuta in grande stile presso il palazzo del Duca di Senigallia e il brindisi-degustazione è stato accompagnato dalle opere dell'artista Daniele Ricco ( sotto una delle opere della mostra "Roma a memoria".
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I vini passiti delle Marche al concorso internazionale dei vini Passiti
Sabato 28 Novembre 2009 e Domenica 29 Novembre , l'Accademia della Muffa Nobile e l'Accademia italiana maestri sommelier (AIMS) organizzano presso la Villa Edvige Garagnani , nel comune di Zola Pedrosa ( Bologna ) il Concorso Internazionale di Vini Passiti Gran Pallio della Signoria dei Bentivoglio , giunto alla sua terza edizione. Ecco i vini passiti marchigiani che prenderanno parte alla rassegna , classificati secondo le categorie del concorso : oltre ai vini passiti , sia dolci che secchi , potranno infatti essere presentati vini da vendemmia tardiva ( dolci e secchi ) , vini muffati e icewine ( gli icewine sono vini che traggono la loro peculiarità dall'esposizione dell'uva alla neve e alle gelate , che da luogo ad una disidratazione naturale e quindi ad una maggiore concentrazione di zuccheri ed acidi ). Marche Bianco IGT Passito Affumicato Giuan - Azienda Vitivinicola La Montata - categoria vini muffati Marche Bianco IGT Passito Affumicato Angelicus - Azienda Vitivinicola La Montata - categoria vini passiti dolci Marche Rosso IGT Terre dei Goti - Azienda Agricola Stefano Mancinelli - categoria vini passiti secchi Marche Bianco IGT Arkezia Muffo di San Sisto - Azienda vitivinicola Fazi Battaglia - categoria vini muffati Verdicchio dei Castelli di Jesi DOC Passito Stell - Azienda Agricola Stefano Mancinelli - categoria vini passiti dolci Verdicchio dei Castelli di Jesi DOC Passito - Azienda Agricola Mancini - categoria vini passiti dolci Verdicchio dei Castelli di Jesi DOC Classico Superiore Massaccio - Fazi Battaglia - categoria vini secchi da vendemmia tardiva Verdicchio dei Castelli di Jesi DOC Passito Tordiruta - Cantina Moncaro Terre Cortesi - categoria vini muffati Lacrima di Morro d'Alba DOC Re Sole - Azienda Agricola Stefano Mancinelli - Categoria vini passiti dolci Vernaccia di Serrapetrona Dolce - Azienda Agricola Quacquarini Alberto - categoria vini passiti dolci Vernaccia di Serrapetrona L'Ombrosa - Azienda Agricola Quacquarini Lanfranco - categoria vini passiti secchi Offida DOC Passerina Passito - Azienda Agricola San Filippo - Categoria Vini Passiti Dolci Offida DOC Passerina Passito Sibilla Chimica - Azienda Agricola Le Caniette - Categoria Vini Passiti Dolci Offida DOC Passerina Passito - Azienda Agricola Le Caniette - Categoria Vini Passiti Dolci Offida DOC Passerina Passito L'Estro del Maestro - Azienda Agricola Il Conte Villaprandone Offida DOC Passerina Passito - Azienda Agricola San Giovanni - Categoria Vini Muffati Castagne e vino novello : scopriamo castagne e marroni DOP IGP in Italia
Del Vino novello , in vendita in Italia dal 6 Novembre , abbiamo già detto. Ora parliamo del prodotto che più spesso ci capita di trovare abbinato al vino novello : le castagne e i marroni ( le prime prodotte da alberi selvatici , i secondi frutto di coltivazione ), solitamente cucinate arrosto alla brace dopo essere state opportunamente tagliate sul lato bombato ( le cosiddette caldarroste ). Pochi sanno che l'Italia è il principale produttore di castagne in Europa. Quantità che , però , non prescinde dalla qualità , tanto che sono diverse le specificità di Castagne e Marroni tutelate dal marchio DOP o IGP. Vediamo quali sono : Castagna di Cuneo IGP ( prodotto tipico del Piemonte ) Marrone del Mugello IGP ( Prodotto tipico della Toscana ) Castagna del Monte Amiata IGP ( Prodotto tipico della Toscana ) Castagna di Montella IGP ( Prodotto tipico della Campania ) Castagna di Vallerano IGP ( Prodotto tipico del Lazio ) Diversi anche i prodotti tipici che dalle castagne hanno origine. Prima fra tutte la farina , tanto che il Pascoli arrivò a definire il castagno L'Italico albero del pane. La più famosa è certamente la Farina di Castagne della Lunigiana DOP. Infine citiamo una particolare forma di preparazione della castagne , che oggi sopravvive ed è stata resa nota grazie ad un presidio slow food : l'essiccazione nei Tecci. I Tecci nell'alta Val Bormida ( in provincia di Savona ) sono piccole costruzioni in pietra nascoste fra i boschi. L'essiccatura avviene su graticci a fuoco lento il cui carburante sono proprio le potature dei castagni. Le castagne essiccate nei Tecci di Callizzano e Murialdo sono uno dei 177 presidi slow food in Italia. |
















