Italian Food & Wine News
Degustazioni Orizzontali e Degustazioni Verticali a Squisito 2011
Interessanti degustazioni verticali e degustazioni orizzontali intitolate "Vigneti in bottiglia" a margine della manifestazione Squisito 2011 organizzata , come ogni anno , dalla Comunità di San Patrignano.
Approfittiamo dell'evento per spiegare ai nostri visitatori , qualora non lo sappiano ancora , cosa si intende per degustazione verticale e cosa significa invece degustazione orizzontale. Una verticale è un'assortimento di più bottiglie dello stesso vino di vendemmie differenti , solitamente annate consecutive anche se non è raro incontrare verticali delle annate migliori , verticali delle annate pari e/o delle annate dispari o , per i vini destinate a grande invecchiamento , anche verticali di vendemmie distanziate di 4-5 anni. |
Le cantine delle Marche al Vinitaly 2011 : l'Elenco completo
Tutto è pronto alla Fiera di Verona per il 45° Vinitaly che si terrà nella città scaligera da Giovedì 7 Aprile a Lunedì 11 Aprile 2011 e gli operatori del settore sono pronti ad una mobilitazione generale per quello che sta sempre più diventando uno degli eventi più importanti al mondo per il settore enologico. Le Marche non saranno da meno e pensiamo di far cosa gradita ai nostri visitatori lasciando una sorta di guida al Vinitaly dei vini marchigiani , con la lista delle aziende delle Marche presenti e il relativo stand. Cliccando sul collegamento ipertestuale sarete rimandati alla scheda della cantina nel nostro catalogo , con la descrizione e il prezzo dei vini che essa produce e che sono in vendita su guida-vino.com Come potrete notare molte aziende condividono lo Stand C6/7/8/9 del Padiglione 7 , lo Stand della regione Marche , che contribuisce alla presenza dei piccoli produttori tramite l'IMT , Istituto Marchigiano di Tutela. Azienda Agricola Accadia Azienda Agraria Conti Leopardi di San Leopardo Azienda Agricola BISCI s.s. BADIALI & CANDELARESI Di Ronconi Samuele & c. s.n.c. BARTOLUCCI GIANLUCA. Cantine Belisario Azienda Agricola Boccadigabbia Borgo Paglianetto Brocani Giuseppe Brunori Mario e Giorgio Bruscia Paolo Azienda Agricola F.lli BUCCI Cantina di Offida - Cooperativa produttori vini tipici CANTINA DI RUSCIO Cantine Enzo Mecella Azienda Vinicola Carassanese Carminucci Vinicola del Tesino Casalfarneto Togni SPA Castelli Maria Pia Castello Fageto La Pasta Mancini sul New York Times
La Pasta Mancini da Monte San Pietrangeli recensita da uno dei quotidiani più autorevoli d'America : la storia è di quelle che fanno bene all'Italia ed è la dimostrazione che quando la creatività e l'originalità italiana da il meglio di sé non può passare inosservata , tanto più quando coniuga innovazione e tradizione. A tessere le lodi della nota pasta Made in Marche è nientepopodimeno che il New York Times , per voce del giornalista Florence Fabricant , che a sua volta riprende i giudizi entusiasti di due chef di ristoranti newyorkesi di primissima fascia : Andrew Carmellini del Locanda Verde e Jonathan Benno del Lincoln. Protagonista è ovviamente il prodotto ( Carmellini ne esalta la consistenza e la capacità di "trattenere il sugo" - I blind-tasted it and was impressed with the way the sauce clings to it - , Benno la capacità di cottura al dente , l'articolista ne ricorda le 60 ore di essiccazione contro le due o tre ore normalmente impiegate nei processi industriali ) , ma protagonista è anche il produttore : Massimo Mancini , 42enne imprenditore marchigiano e laureato in scienze agrarie , nipote di Mariano Mancini , che nel 1947 avviò l'attività con 20 ettari di terreno in quel di Monte San Pietrangeli e figlio di Giuseppe Mancini , con il quale l'azienda ha raggiunto l'estensione di 70 ettari. Ad avviare il percorso di selezione di varietà di grano duro e di affinamento delle tecniche di coltivazione e lavorazione ( la trafilatura avviene rigorosamente in bronzo , conferendo quella rugosità che permette di trattenere al meglio i condimenti ) per ottenere un prodotto di qualità superiore , è stato proprio Massimo in occasione della propria tesi di laurea. E , per restare nel solco delle eccellenze che tengono alto il nome dell'Italia nel mondo , anche il design e l'estetica sono stati curati nei minimi particolari : il Pastificio Mancini è ospitato in una avveniristica struttura in aperta campagna ( tanto che lo slogan riportato sul sito aziendale recita : esiste un'azienda agricola che produce pasta in mezzo a un campo di grano ) e la Pasta Mancini nei formati Penne , Fusilli , Maccheroni , Mezze Maniche , Tuffoli , Spaghetti , Chitarra e Trenette si presentano con un packaging accattivante che già alla vista fa capire che ci si trova di fronte ad un prodotto di qualità superiore. Per avere la conferma basta assaggiarla e non c'è bisogno di arrivare alla Locanda Verde o al Lincoln di New York : è in vendita nel nostro e-commerce e ormai è una presenza immancabile nelle botteghe specializzate in eccellenze enogastronomiche. |
Il Kurni eletto miglior vini italiano 2010
Non prendete il titolo di questo articolo ( il miglior vino italiano ) come un dato assoluto : è noto che i gusti sono gusti e questo vino decisamente fuori dagli schemi o si ama alla follia ( e sono in molti a farlo ) o si odia ( e non manca qualche lucido detrattore del suo metodo di vinificazione "estremo" e delle sue proprietà organolettiche "esagerate" ). L'affermazione , riportata anche da molte testate online italiane , è un semplice calcolo matematico : sommando i punteggi ottenuti dai migliori vini d'Italia nelle cinque guide enologiche più diffuse e autorevoli ( Guida ai Vini d'Italia Gambero Rosso , Duemila Vini AIS Bibenda , Vini d'Italia L'Espresso , I Vini di Veronelli e l'Annuario dei Vini Italiani di Luca Maroni ) , il Kurni è il miglior vino italiano per punteggio complessivo e quello mediamente meglio posizionato . L'ennesimo riconoscimento per questo nettare prodotto in neanche 6.000 bottiglie dall'Azienda Agricola Oasi degli Angeli di Marco Casolanetti ed Eleonora Rossi e la garanzia che , anche la prossima uscita dell'annata 2007 non lascerà passare molto tempo prima del classico sold out. Alcune delle annate di Kurni in vendita nell'enoteca online di guida-vino.com :
Kurni - Oasi Degli Angeli - 2007
Kurni - Oasi Degli Angeli - 2007
Con l'annata 2007 il Kurni Oasi degli Angeli è stato valutato come il miglior vino italiano 2010 incrociando i risultati delle 5 principali guide enologiche italiane.
€81.90
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Kurni - Oasi Degli Angeli - 2008
Kurni - Oasi Degli Angeli - 2008
inclusive price Checkout >> Read more >> La Telenovela sull'Enoteca Regionale di Jesi : Rassegna Stampa
Dopo l'incontro fra l'assessore jesino al commercio Olivi e il presidente dell'istituto marchigiano di tutela dei vini ( IMT , che dovrebbe subentrare all'Assivip nella gestione dell'enoteca regionale ) sembrano aprirsi spiragli sul mantenimento a Jesi dell'enoteca regionale , chiusa dal 1° Febbraio per una controversia fra Assivip e IMT da una parte e assessorato al commercio dall'altra sull'entità dell'affitto dei locali. Inutile dire che la prospettiva di perdere un punto di riferimento importante come l'enoteca regionale è vista sfavorevolmente dai tanti enoappassionati della vallesina.
Ripercorriamo la vicenda attraverso gli articoli comparsi in questi giorni sulla testata locale "Corriere Adriatico". Articolo del Corriere Adriatico del 5 Febbraio 2010. Enoteca, Olivi cerca soluzioni Definito molto proficuo l’incontro con Moroder, ma servono altri spazi per l’attività Jesi L’incontro tra l’assessore al Commercio Daniele Olivi e il presidente dell’Istituto marchigiano di tutele dei vini, Alessandro Moroder, c’è stato. E si sarebbero aperti spiragli - stando al comunicato stampa congiunto stilato al termine del confronto - perché il futuro dell’Enoteca regionale resti jesino. Ma intanto la struttura ricettiva di via Conti resta chiusa e le prenotazioni respinte, con danni che ogni giorno saranno maggiori per la città ma anche per chi il vino lo produce e lo deve vendere. Articolo del Corriere Adriatico del 30-01-2010 L’Enoteca regionale chiude i battenti Mazzoni: “Inaccettabili le condizioni imposte dal Comune”. E il bando per la gestione finisce nel mirino Jesi Da lunedì l’Enoteca regionale non funzionerà più. La struttura di via Federico Conti, inaugurata nel settembre del 2000, chiuderà i battenti. E non è chiaro se e quando riaprirà. Per ora, l’unica certezza è che il bando comunale per affidarne la gestione, scaduto una settimana fa, è andato deserto. L’Istituto marchigiano di tutela, l’unico ente a poter gestire, secondo le nuove normative europee, la promozione vitivinicola nel territorio, ha ritenuto le condizioni della gara indetta dall’amministrazione jesina “non congrue”. Lo riferisce il presidente dell’Istituto, Alberto Mazzoni. “Il consiglio di amministrazione di Imt, con voto unanime, non ha partecipato perché ha ritenuto che il bando non possa essere accettato. Non è adeguato alle aspettative del mondo produttivo di un’Enoteca regionale. E non è giusto – aggiunge – che i produttori si debbano addossare costi che non gli competono”. Mazzoni ci tiene a precisare come non sia in discussione la validità dell’Enoteca. “I produttori non vi rinunceranno – avvisa il presidente del consorzio – perché rappresenta uno strumento importantissimo per far conoscere i nostri vini. Di fatto, non abbiamo accettato il bando del Comune perché non rappresenta il mondo vitivinicolo e un’Enoteca regionale”. Articolo del Corriere Adriatico del 31-01-2010 Le ultime ore dell’Enoteca regionale L’assessore Petrini: “L’Istituto marchigiano di tutela potrebbe decidere di portarla altrove” Jesi Domani chiude l’Enoteca regionale di via Conti. Dopodomani s’incontrano l’assessore al Commercio Daniele Olivi e Alessandro Moroder, presidente dell’Istituto marchigiano di tutela (Imt). Argomento ufficiale dell’incontro è il contratto elaborato dal Comune per la gestione dell’Enoteca, fortemente contestato dall’Imt e praticamente annullato dal fatto che nessuno ha accettato le condizioni di gestione. In realtà gli argomenti di confronto saranno molti. Olivi sarà affiancato dal suo staff e Moroder dal direttore dell’Imt Alberto Mazzoni che, sulle cronache di ieri, ha attaccato il Comune e il suo “inaccettabile capitolato, redatto come se l’enoteca di via Conti fosse comunale e non regionale”. |






