"Settembre , tempo di migrare" diceva il pescarese d'Annunzio con riferimento all'Abruzzo , terra di pastori e transumanza. Con riferimento alle Marche , terra di vini e di vitigni autoctoni , potremmo simpaticamente parafrasare il vate dicendo "Settembre , tempo di vendemmia".
In effetti fra Settembre e Ottobre le feste e le sagre di caratterere enogastronomico e tradizionale sono prevalentemente dedicate al processo di vinificazione , che nella vita rurale e nella tradizione contadina rappresentavano , insieme alla trebbiatura , un momento fondamentale del ciclo stagionale e al tempo stesso una festa.
Ad affondare le radici nella cultura contadina appena descritta , sono le due sagre legate al Verdicchio : la Sagra dell'Uva di Cupramontana data la sua prima edizione al 1928 , mentre la Festa dell'Uva di Cerreto d'Esi solo un anno più tardi , nel 1929.
Quest'anno la Festa dell'Uva di Cupramontana si svolgerà dal 26 Settembre al 4 Ottobre , presso il centro storico di uno di quei "Castelli di Jesi" che danno il nome all'omonimo Verdicchio. Nel programma , come ogni anno , degustazioni , carri allegorici e anche artisti di un certo successo ( Cesare Cremonini , gli Zero Assoluto e i Formula 3 ).

Nel territorio del Verdicchio di Matelica , invece , la Festa dell'Uva di Cerreto d'Esi è in anticipo rispetto ai colleghi/rivali dei Castelli di Jesi di una settimana : dal 17 al 21 di Settembre. Anche le degustazioni di verdicchio e di prodotti tipici locali si alterneranno ad eventi più mondani : previsto per sabato 20 Settembre il concerto di Alex Britti in Piazza Caraffa.

Appena fuori dalla zona di produzione classica , ma sempre nelle terre del Verdicchio di Jesi , troviamo la Festa dell'Uva di Arcevia , anch'essa dalla storia pluridecennale , dato che la prima edizione si tenne nel 1951. Quest'anno avrà luogo dal 25 al 27 Settembre. Ospite d'onore per la serata finale sarà Umberto Tozzi.
Ogni DOC marchigiana ha comunque la sua Festa dell'Uva : nel territorio del Bianchello del Metauro e dei Colli Pesaresi ci pensa il comune di Montefelcino ad organizzarla da Venerdì 25 a domenica 27 Settembre 2009. Anche qui gli eventi mondani si alternano a momenti di degustazione e di promozione dei prodotti del territorio : l'enologo Giuseppe Cristini in collaborazione con l'azienda agricola Pagliari promuoverà sabato 26 Settembre alle 18 presso il palazzo del feudatario una degustazione denominata "Conoscere il Vino e il Territorio".

Infine , fra le sagre in qualche modo riconducibili alla vendemmia , va annoverata anche la Festa della Sapa , che si svolgerà nel comune di Rosora. La sapa è infatti un prodotto tipico marchigiano consistente in un mosto bollito e concentrato utilizzato sia come condimento che come ingrediente per la preparazione di altri prodotti tipici , quali ad esempio i castellucci. Quest'anno la Festa della Sapa si terrà dal 16 al 18 Ottobre.
Prodotto per la prima volta nel 1995, il Plenio è nato come un grande verdicchio e nel corso degli anni ha rafforzato sempre di più la sua forza nei mercati enologici. Come dice il nome, Plenio è simbolo di struttura, pienezza e forza.
Prodotto con uve verdicchio in purezza, la tiratura di questo vino è concentrata in 24.000 bottiglie, niente considerando che cantina ne imbottiglia circa 4.000.000 all'anno.
Fatto con una selezione di uve coltivate nella zona di Cupramontana, certamente tra le più vocate alla produzione di Verdicchio, la vendemmia avviene manualmente intorno la prima/seconda settimana di ottobre, quando le uve sono a maturazione completa ed il bilanciamento tra componenti dure e morbide è ottimale. Pressatura soffice e decantazione statica, il vino fermenta a temperatura controllata e in botti inox per il 70% del mosto, il rimanente viene trattato su botti di rovere di grandi capacità. Solamente una minima parte del mosto subisce la malolattica, mentre l'affinamento dura per circa 12 mesi nelle botti di fermentazioni a contatto con i lieviti selezionati ed ulteriori 6 mesi in bottiglia.
Di colore giallo paglierino carico i riflessi si sbilanciano verso il dorato a causa del passaggio in legno e dell'affinamento. Naso appagante, invitante, persistente e complesso. Raffinato nei suoi sentori pieni ed inconfondibili di acacia, pesca, ananas, erbe aromatiche, mandorla e vaniglia. Stesse sensazioni al palato, maggiormente percebili grazie ad una lunga persistenza. Rotondità, corpo, strurttura, sono le migliori doti rafforzate da freschezza sempre elgante su un alcolicità elevata; in etichetta leggiamo 14% ma la componente morbida ne fa percepire anche di più. L'amonia è indiscutibile.
Buon abbinamento con paste ripieni, pesce o carni bianche con cotture erborinate e impreziosite di spezie.

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